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RECENSIONE AUTORI EMERGENTI: STRANIZZA DI VALERIO LA MARTIRE

Buongiorno Gattolettori,
eccoci qui con un'altra lettura della nostra Simon. Oggi ci parlerà di un libro scritto da Valerio La Martire: Stranizza

Stranizza
di Valerio La Martire


Genere: Narrativa
Prezzo:
€ 14,90 (ebook 2,99)
Editore: Self Publishing
Pagine: 190
Pubblicazione: 4 ottobre 2013

Ispirato a una storia vera, con il patrocinio di Amnesty International.
l'amore di due ragazzi può essere più forte dell'odio di un intero paese.
'su quel muretto, seduti l’uno accanto all'altro, si trovarono davanti a un bivio. da una parte la morte, dall'altra la vita. presero una decisione, ma non sapevano dove li avrebbe portati. ci sono momenti in cui la possibilità di scegliere è solo un’illusione, perché non seguire i propri sentimenti è impossibile.'
RECENSIONE

Nino: Mi ha sorriso mentre correva via. Ma chi era?
Marco: Nino. Quell'uomo l'ha chiamato Nino. Chissà chi è...

È appena uscito di prigione Marco, sceso da un pullman che lo riporta nel Paese costretto da antiche abitudini e antichi preconcetti. Gli sta stretto come una camicia di forza questo paese, e un incontro, un solo sguardo, allenterà questa costrizione che sente di avere addosso, quello sguardo può tutto e da quell'incontro nasce un amore.
Nino, lentiggini, capelli chiari, che vaga tra agrumeti e il Fiumegelo.
Un amore coraggioso, a dispetto di malignità, ottusità, ignoranza, un amore più grande di ogni pregiudizio, totale, assoluto, l'unico amore possibile.
.. Credo che questo sia l'Amore. Avere la propria anima che lotta per uscire dal tuo corpo e andarsene a cercare la persona amata..
Fà da sottofondo a questo sentimento, il canto delle cicale, il fruscio delle foglie, il respiro del vento, il mare e la terra ricca e viscerale della Sicilia.
Marco e Nino, due ragazzi con un coraggio immenso, e nell'immensità della notte un colpo, un altro colpo, i fuochi d'artificio esplodono nel cielo. Ma non solo...

Una storia che mi ha appassionato, catturato, una narrazione delicata e densa, mai forzata o artificiosa, l'ho letta quasi tutta d'un fiato, sono rimasta attaccata alla lettura come un'ape al miele, perché un tutt'uno, scritta in un unico ampio respiro.
Un'atmosfera forte, come forte è terra di Sicilia, antica e prorompente in cui si possono vedere persone vivere attraverso gli occhi di due vecchi, antichi mentori, seduti al bar per ore e ore.

La descrizioni di personaggi e ambienti, fatte così bene che ti ci perdi, ti scordi che stai leggendo, costruite con grande sensibilità. Ho apprezzato molto i particolari, le piccole cose, la cura dei dettagli, le parole, le frasi, i pensieri arrivano fin nei piccoli anfratti della storia, e il pensiero, i pensieri più profondi che faticano a uscir fuori, scritti con carattere diverso. Solo nelle ultime pagine ho avuto un lieve tentennamento, non per come la storia va a finire, ma per la scrittura, è come se questa avesse preso un'altra vita, una modalità più ricercata, al posto di quella intensa e intima semplicità.
Ma questo non toglie nulla alla forza del racconto.

Bella la figura e la storia del professor Leo, tratteggiata con cura e profondità, come vibranti le figure delle due madri, Carmela e Carolina.
Dulcis in fundo la preparazione della mitica "Parmigiana" pilastro della cucina Siciliana!!
Che dire? Evviva la Parmigiana e questa storia!




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