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CINEGATTO: ALITA - ANGELO DELLA BATTAGLIA

Tratto dall’omonimo manga del 1990, Alita prende vita sul grande schermo interpretata da Rosa Salazar per la regia di Robert Rodriguez.

Scheda Film

Alita: Angelo della battaglia è un film di genere azione, avventura, sentimentale, fantascienza, thriller del 2019, diretto da Robert Rodriguez, con Rosa Salazar e Christoph Waltz. Uscita al cinema il 14 febbraio 2019. Durata 142 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.

Alita: Angelo della battaglia è un film di fantascienza del 2019 diretto da Robert Rodriguez, con Rosa Salazar e Christoph Waltz. Ambientato nel 2563 ad Iron City, è la storia del cyborg Alita (Rosa Salazar) ritrovato in una discarica di rottami caduti dalla città sospesa Zalem dal Dottor Dyson Ido (Christoph Waltz), che si occupa di riparare robot nella sua clinica. La maggior parte della popolazione mondiale vive a Iron City, dove si barcamena tra umili lavori e miseria. Una piccola parte invece risiede a Zalem, considerato da tutti una sorta di paradiso inarrivabile. Ido prende con sé ciò che rimane del cyborg e lo innesta in un corpo predisposto per sua figlia Alita.
La ragazza robot non ricorda nulla della sua vita precedente, ha solo memoria delle arti marziali che, di fatto, la porteranno a diventare una spietata cacciatrice dei criminali più pericolosi al mondo e una concorrente dei brutali tornei di Motorball, una sorta di giochi di gladiatori, unico passatempo della popolazione di Iron City. Si innamora dell'umano Hugo (Keean Johnson), il cui sogno è quello di raggiungere Zalem; ma dalla città sospesa, una minaccia incombe sulla ragazza...
alita - ANGELO DELLA BATTAGLIA

2563, Città di Ferro. Una città industriale in mezzo a due diverse realtà, quella sopraelevata di Salem e la più bassa discarica. Dyson Ido è un dottore specializzato in cibernetica, ed è proprio lui a trovare e dare un corpo nuovo a una ragazza cyborg che lui chiamerà Alita. Non ricorda il suo passato, né tantomeno come sia finita lì, ma ben presto la memoria riaffiora insieme alle sue capacità di lotta. È questa la storia alla base del manga di Yukito Kishiro e del film stesso, che sembra dare il via a una possibile saga piuttosto interessante. Alcune scene colpiscono per la loro dinamicità, per la grafica e per i colori metallici in sintonia con il racconto; altre per la fluidità e per una tecnica computerizzata che a volte fa dimenticare che quegli occhioni – di Alita – non sono reali. 
 
 
Una donna forte, coraggiosa, guerriera: caratteristiche che ben si sposano con la tendenza di riportare eroine sul grande schermo, da qualche anno a questa parte. Troppi uomini eroi? Può darsi, infatti non guasta mostrare anche la forza delle donne ogni tanto (o più). Non mancano i sentimenti, del resto non parliamo di un cyborg senza cuore. E non manca nemmeno l’interpretazione sempre impeccabile di Christoph Waltz nei panni del Dottore. Tecnicamente parlando, il film è stato girato in 3D nativo, e una visione diversa ne alterna giustamente la prospettiva; ma come dicevo prima, molte scene sono spettacolari, e possono esserlo anche in 2D (certo, sempre meglio vedere il prodotto così per come è stato concepito, ma dobbiamo accontentarci). 
 
Inoltre, 40 minuti girati in Imax 3D sono di certo un altro punto a favore del film e delle sue scene di azione. L’adrenalina e la pulizia delle immagini arriva forte e chiara anche con diverse modalità di riproduzione. Dunque cosa non va in Alita – Angelo della battaglia? Nulla, se non che ci si aspetta un sequel. Per forza. Ma questo potrebbe non accadere, un po’ per gli incassi non stellari al botteghino (almeno paragonati alle spese di produzione), un po’ per questioni di compra-vendita in cui la Disney – produttrice del film – è immersa ultimamente. 
 

I fan proprio in questi giorni stanno cercando di attirare più del solito l’attenzione della Disney, piazzando cartelloni pubblicitari con la richiesta di un secondo film. E hanno ragione, perché la storia non può essere completa al momento, e inoltre a giudicare dal finale – che non svelo, ovvio – il sequel potrebbe essere migliore del primo film. Non ci resta che aspettare per conoscere il futuro di Alita.

Che altro dire, Buona visione!


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