Fumettilandia

Cinegatto

PAGINA 69 #17

Buon pomeriggio readers,
come tutti i giovedì è arrivato il momento di presentarvi l'autore ospite della pagina 69. Eccomi qui con, "Tela di tenebre Resurrezione" di Antonietta Filaci.

Pagina 69

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Autore Emergente se ti sei appena sintonizzato sul mio blog, il giovedì è dedicato a te quindi scegli come vuoi avere un po' di visibilità (segnalazione o pagina 69) e invia un email a gattolibraio@libero.it con il libro 

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- Piccolo estratto a piacere del libro
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Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.

TELA DI TENEBRE RESURREZIONE
ANTONIETTA FILACI

Genere: Narrativa fantasy
Prezzo: Cartaceo € 19,90
Editore: Porto Seguro Editore
Pagine: 586
Pubblicazione: 25 Gennaio 2020

Marcus è un cacciatore di vampiri. Nient'altro ha mai avuto importanza per lui, eccetto eliminarli dalla faccia della terra. Eppure, saranno gli occhi verdi di Eva, una vampira, a farlo vacillare. Con lei si ritroverà ad affrontare il peggiore dei tradimenti, a rimettere in discussione tutto il suo mondo, tutte le sue sicurezze. E nel momento in cui si ritroverà da solo a prendere la decisione, la sua determinazione sarà l'unica a guidarlo. Furioso, umiliato, tradito, sconvolto, Marcus dovrà trovare la forza di sradicare tradizioni fossilizzate nel passato, che rischiano di seppellire lui e tutto ciò che ama. Neppure Eva potrà aiutarlo, perché dovrà affrontare la sfida più grande di tutte: vincere se stessa.

ESTRATTO

Eva chinò lo sguardo. Non riusciva bene a capire cosa Marcus le stesse suggerendo di fare, aveva solo tanta paura. Eva sentiva nitido lo scrosciare della pioggia fuori dalla tana, avvertiva perfettamente il rumore che ogni singola goccia produceva sulla superficie. Le sembrò come una musica. «Comunque sei stata brava. Hai preso confidenza col tuo corpo, e hai saputo sfruttarlo bene.» Eva sgranò gli occhi. Le lacrime glieli pizzicarono, contro la sua volontà. Le sembrò di realizzare solo in quel momento la portata di ciò che era diventata. Quell’episodio l’aveva sancito con crudele evidenza. La realtà le crollò pesantemente addosso, come se si fosse svegliata all’improvviso da un sogno. Si sentì profondamente disgustata di se stessa. E se al posto dell’orso, la prossima volta ci fosse stato un uomo? Non sapeva cosa le stava accadendo, e da un giorno all’altro quell’uomo le chiedeva addirittura di poterlo controllare! Sentì le mani tremare di rabbia. «Brava?» sussurrò. Si voltò verso Marcus, incenerendolo con uno sguardo furibondo e sofferente. «Sentivo il cuore di quell’animale nelle orecchie, Marcus!» sbottò, incapace di trattenere il tono di voce, incapace di trattenere più niente. «Io non voglio questo corpo, non voglio questa ferocia, non voglio uccidere!» Tutto quello che covava nel cuore sembrava sfuggire al suo controllo e si gettava fuori dalla sua bocca senza pietà. «Mi sono trasformata da un giorno all’altro in ciò che ha distrutto la mia famiglia, mi trovo catapultata in una vita che non è la mia, e mi sembra tutto irreale, come un incubo dal quale voglio svegliarmi presto! E tu mi dici che devo controllare tutto questo, che sono stata brava a uccidere! Ho una paura tremenda di ciò che mi aspetta fuori da qui, e ho una paura tremenda anche di quello che ho qui dentro! Non puoi chiedermi all’improvviso di controllare tutto questo!» Aveva urlato in preda all’angoscia e alla rabbia, ma Marcus non si scompose affatto. «Le cose succedono senza che le chiediamo, e non possiamo fare altro che adeguarci in fretta se non vogliamo morire.» ribatté. «E tu non vuoi morire. Vuoi vivere, nonostante tutto. Ti sei trasformata, hai reagito, ti sei difesa.» Si sentì trafitta in pieno cuore dalla verità di quelle parole. «E non c’è nulla di male in questo.» «E tu che ne sai?» gli sibilò contro lei, gli occhi lucidi di lacrime. «Combatto i vampiri da più tempo di quanto ne abbia tu sulle spalle, so che vuol dire trovarsi faccia a faccia con la morte ogni notte» la fissò intensamente.
«Voler vivere non è una colpa.» Eva scattò di nuovo. «Voler vivere ugualmente con questo corpo, scendere a un compromesso con sé stessi per poter respirare ancora: questa è una colpa!» Le lacrime corsero lungo le guance senza quasi che se ne accorgesse. Marcus lesse nei suoi occhi tutto lo smarrimento, il terrore e la sofferenza di quelle ultime ore. «Non sarà una colpa, se sfrutterai questo compromesso nel modo giusto» replicò lui pacato. «Ti sto offrendo il modo per farlo.» Eva deglutì. Tirò su col naso, si asciugò le guance con la manica. Si sedette accanto a lui senza parlare, e neanche Marcus continuò. Puoi decidere come usare la tua maledizione, puoi trasformarla in una benedizione per gli uomini. ​ Forse, ora, riusciva a capire cosa avesse voluto dire veramente. Utilizzare quel corpo per uccidere i vampiri… la sua coscienza poteva davvero accettare di lavar via quella colpa in quel modo? Poggiò il mento sulle ginocchia. Non aveva chiesto lei quella condizione, non aveva chiesto lei di essere mutata, che male c’era a voler continuare a vivere anche così? Per quanto se lo chiedesse, non riusciva ad accettarlo. Ma poteva accettarlo, se sfruttava se stessa nel modo giusto? «Va bene» mormorò, con il capo ancora poggiato sulle ginocchia. «Insegnami.» Non lo guardò in volto, ma istintivamente seppe che lui non la biasimava, e che l’avrebbe aiutata.
Allora che cosa ve ne sembra? Vi ho incuriosito?

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