Fumettilandia

Cinegatto

PAGINA 69 #16

Buon pomeriggio readers,
come tutti i giovedì è arrivato il momento di presentarvi l'autore ospite della pagina 69. Eccomi qui con, "Di qua dal monte" di Ugo Cirilli

Pagina 69

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Autore Emergente se ti sei appena sintonizzato sul mio blog, il giovedì è dedicato a te quindi scegli come vuoi avere un po' di visibilità (segnalazione o pagina 69) e invia un email a gattolibraio@libero.it con il libro 

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Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.

DI QUA DAL MONTE- UGO CIRILLI

Genere: Narrativa
Prezzo: /
Editore: Self Publishing
Pagine: /
Per scaricare QUI

Ivan, giovane psicologo, viene contattato da Luca, un ragazzo tormentato dai dubbi legati a una scelta di lavoro.
Ben presto la situazione si rivelerà molto più complicata: ad affliggere il paziente è un intreccio oscuro di problematiche, le cui radici affondano nell'ombra dell'interiorità più segreta.
Per Ivan, aiutare Luca significherà anche confrontarsi con una questione che ha sempre relegato in un angolo della mente: la fede religiosa. Fortunatamente, lo psicologo riceverà un aiuto insperato da parte di un singolare personaggio.
Ambientato in una Versilia soleggiata all'avvicinarsi dell'estate, "Di qua dal monte" è quasi un giallo dell'anima, in cui le atmosfere primaverili e il mistero della psiche creano un continuo gioco di chiaroscuri. La soluzione del caso sarà la ricerca di un nuovo equilibrio, da raggiungere collegando pochi indizi sfuggenti.

ESTRATTO


Quel giorno le colline, viste dal Pontile di Forte dei Marmi, apparivano come un mosaico di terreni assolati e lembi d’ombra. Nel cielo dominava l’azzurro ma qualche nuvola candida, qua e là, proiettava una sagoma scura sul suolo. A Ivan sembrava quasi una rappresentazione del suo stato d’animo. Spingeva lo sguardo ora sull’area collinare, ora più in alto, fino alle vette rocciose delle Alpi Apuane. Da quelle altitudini vertiginose, i suoi occhi tornavano a scrutare le piccole onde che accarezzavano i piloni del Pontile e la spiaggia, sotto di lui. Quella combinazione di scenari diversi in un’unica zona non smetteva mai di sorprenderlo, per quanto fosse nato in Versilia e vi avesse sempre vissuto. Un solo cruccio lo turbava: sentiva che la sua mente non era assai distesa per accogliere tanta meraviglia. Spesso non riusciva a staccare la spina dal suo mestiere, lo psicologo, nemmeno nel tempo libero. I pensieri sui pazienti riuscivano facilmente a seguirlo anche fuori dallo studio. Fece uno sforzo per ricacciare indietro le preoccupazioni. Voleva godersi l’attimo presente, per un po’: un attimo niente male. Era una bellissima giornata, ammirava il mare lucente accanto alla ragazza che amava e, nonostante i suoi guadagni limitati, aveva pubblicato tempo addietro un libro di discreto successo nazionale. Stava lavorando al seguito di quel saggio. Aveva solo trentaquattro anni. Inoltre, si era trovato un appartamentino a Querceta, la sua cittadina d’origine al confine con Forte dei Marmi, lasciando un più costoso appartamento-studio a Viareggio. Ora riceveva i pazienti in uno studio che condivideva con altri professionisti, all’interno di un poliambulatorio della zona, tre giorni a settimana. << Che c’è? Sei pensieroso. Credi che non me ne accorga? >> sorrise Emilia, la ragazza, scostandosi i lunghi capelli neri dal viso e fissandolo. Poi spostò una ciocca dei capelli di Ivan, come per vederlo meglio in faccia. << Mah, niente di che >> rispose lui, un po’ assente << pensavo a quel tipo, sai, quella telefonata strana. >> << Il paziente nuovo? >> << Sì. In realtà non ha detto nulla di così strano, però mi fa un po’ riflettere. >> << Come mai? Per quel discorso che non ti ha voluto chiarire? >> << Sì. Certo, la prossima volta è meglio che non metta il vivavoce con te nei paraggi! >> Emilia rise senza dire nulla. Ivan si appoggiò al parapetto chiaro del Pontile. L’estate era alle porte. Si tolse la felpa e rimase in t shirt. << Sai >> riprese << è un po’ strano che uno mi dica che ha dei dubbi sul suo futuro, sul lavoro che sta per scegliere, senza spiegarmi nemmeno che lavoro è. >> << Ma gliel’hai chiesto? >> << Sì. Però ha detto che non è un lavoro qualsiasi e, insomma, preferisce parlarne di persona. >> << Fossi in te però starei abbastanza tranquilla. Una volta tanto ti arriva una persona che ha un dilemma piuttosto semplice, no? >> << Dici che sia una cosa semplice? >> << Voglio dire, non è uno che ha litigato di brutto con i familiari o è depresso, o ha una fobia. Mi pare una questione abbastanza diffusa, avere dei dubbi sul lavoro. >> << Non lo so, Emilia. >> << Scusa Ivan, ma mi sembra quasi che abbia sbagliato a rivolgersi a te. È più una faccenda da centro per l’impiego, da servizio di orientamento. >>

UGO CIRILLI

Ugo Cirilli, toscano classe ’85, vive in Versilia. Laureato in Psicologia Cognitiva Applicata presso l’Università di Bologna, si occupa di content writing per siti web e testate. Attualmente collabora con un’azienda della grande distribuzione organizzata e con il giornale web Toscana Today. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni, in particolare alla lettura e alla scrittura. È autore di diversi romanzi, due dei quali editi: “Di qua dal monte”, disponibile gratuitamente sul sito web ugocirilli.it e “Un accordo maggiore in sottofondo”, pubblicato dalle edizioni “Luci della notte” in formato cartaceo.
Allora che cosa ve ne sembra?

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