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GATTO TV: RICORDI DAL PASSATO...HAPPY DAYS

Hola readers,
Sunday, Monday, happy days; Tuesday, Wednesday, happy days…
Alzi la mano chi ha letto cantando. Se non lo avete fatto, o siete dei bugiardi patologici, oppure siete troppo giovani per capire di cosa parlo. Ma non vi preoccupate, in entrambi i casi ho la soluzione per voi, seguitemi.
 

Happy Day

Happy Days. Happy Days è una situation comedy televisiva statunitense di grande popolarità e successo andata in onda in prima visione negli Stati Uniti d'America dal 15 gennaio 1974 al 24 settembre 1984 sul network TV ABC.
ricordi del passato...


 
È il 15 gennaio 1974 quando le case degli americani si aprono per la prima volta sulla Milwaukee degli anni ’50 e per un decennio si troveranno a vivere giorni felici in compagnia della famiglia Cunningham e dei loro amici Fonzie, Potsie, Ralph e tutti i personaggi che incarnano il “Sogno Americano.”
Potremmo commentare con “Ok boomer” e questa volta non sarebbe una frase inappropriata, perché quella che viene fuori dalla prima autentica serie tv in senso stretto è l’America postbellica del benessere economico e della borghesia in ascesa. Le vicende rappresentate contrastano con le preoccupazioni attuali: non c’è spazio per le droghe e gli eccessi, gli adolescenti di Happy Days sono alle prese con le prime cotte, la musica, le feste, in un modo sano e spensierato di vivere la quotidianità. Non mancano certo gli stereotipi, ma si perdonano volentieri a una produzione che è stata in grado di intrattenere grandi e piccini per ben oltre i dieci anni di prima visione del telefilm. Perché sì, Happy Days rimane soprattutto questo, il primo autentico telefilm in un mondo di serie tv.
 
 
E ora, qualche curiosità:
  • Quando lo show divenne popolare, al regista fu chiesto se si potesse fare qualcosa per avvicinare i ragazzi alla lettura. Così fu scritto un episodio in cui Fonzie, il duro della serie, va in biblioteca per prendere in prestito un libro, a dispetto della sua reputazione. La settimana di messa in onda vide un incremento del 500% nell’iscrizione alle biblioteche, a riprova dell’impatto del telefilm sul pubblico.
  • In una puntata, lo chef Arnold, interpretato da Pat Morita, insegna a Richie Cunningham, un giovane Ron Howard, le arti marziali. Qualche anno più tardi, lo stesso Morita diventerà ancora più celebre per il ruolo di Myagi, il saggio maestro di arti marziali della fortunata serie di film Karate Kid.
  • Originariamente i ragazzi Cunningham avrebbero dovuto essere tre, ma il maggiore fu subito cancellato dalla serie senza una spiegazione, in quella che oggi è conosciuta nell’ambiente come “Sindrome da Chuck Cunningham.”
  • Le canzoni selezionate dal juke box preso spesso a pugni da Fonzie sono cantate da Anson Williams, ovvero Potsie nel telefilm.
  • Nell’episodio finale dello show, Tom Bosley (il signor Cunningham) esce dal suo personaggio e, rivolgendosi alla telecamera, ringrazia personalmente gli spettatori per essere stati parte della famiglia Cunningham nel corso degli anni in cui la serie è stata mandata in onda.
 
Non mi resta che salutarvi e fare i miei migliori auguri a Happy Days per i suoi quarantasei anni portati egregiamente. Heeey!
 
 

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