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LE ACCHIAPPAVIP... LUCILLA PERROTTA


Questa volta Le AcchiappaViP hanno ospitato un'altra atleta di beach volley, che con la sua caparbietà, la sua forza e la sua tenacia, è riuscita a strappare per ben due volte il biglietto per l'"Olimpo"... Ancora non avete capito di chi sto parlando? Ma naturalmente di una grandissima persona, diventata ormai una formidabile allenatrice, Lucilla Perrotta.

LE ACCHIAPPAVIP... LUCILLA PERROTTA


Lucilla Perrotta classe '75, giocatrice di Beach Volley.
Hai rappresentato l'Italia ai Giochi olimpici di Sydney 2000 e Atene 2004. Raccontaci in breve questa fantastica esperienza. 

Beh...in breve è difficile spiegare tutto quello che si è vissuto in quei momenti,quando ti sembra di essere sempre a mezzo metro da terra. A Sydney era la prima, tutto surreale, tutto bellissimo, tutto sentito all’ennesima potenza....anche la prima partita: era contro la squadra australiana, avevamo tutto lo stadio contro, gremito. Per cinque minuti non capisci più niente, pensi di non aver mai giocato, di non esserti mai allenata, di non aver mai toccato la palla😂 Per fortuna dopo si ritorna alla realtà e cominci a ricordare come mettere le mani per fare un bagher🤦🏼‍♀️😂
Ad Atene arrivi speranzosa che quei cinque minuti siano stati incamerati in maniera positiva...invece la storia non cambia😂 non si può spiegare come quella partita non sia una semplice partita di beachvolley come sempre, ma che invece è un incontro con i tuoi sogni, che si avverano in quel momento.
Sydney è stata la prima Olimpiade ed il risultato che abbiamo acquistato è stato l’inizio per mettere le basi ad un’esperienza che avremmo voluto rivivere a tutti i costi. Ad Atene non ci volevamo accontentare di un semplice piazzamento, e di sicuro ho il rammarico di un accesso alla semifinale persa per due azioni e la consapevolezza che sarebbe potuto andare in maniera diversa... ogni tanto rivedo quella partita e spero di poterne cambiare il risultato🤣


Come è iniziato il tuo amore per il beach volley?

In quell’anno giocavo a pallavolo in serie A, qui a Roma, avevo 16 anni, e ci sarebbe stata una pausa del campionato molto lunga, quindi il mio allenatore, che era di Ostia, mi consigliò di non fermarmi e di giocare a beach-volley durante l’estate e così feci. Cominciai con il 3 × 3 il primo anno a 16 anni; L' anno successivo cominciarono le selezioni per le rappresentative nazionali alle quali venni convocata, da lì è cominciata la mia carriera di beacher.  Rappresentai l'Italia agli europei e vinsi la mia prima medaglia di bronzo internazionale, e nello steso anno, a 18 anni vinsi anche il mio primo, di quattro, campionato italiano

È capitato di giocare con diverse giocatrici, chi è stata quella che ti è rimasta più impressa?

Oltre ovviamente a Daniela Gattelli con la quale ho giocato gran parte della mia carriera, quella che mi è rimasta nel cuore è stata la mia prima compagna. Mi ha preso “bambina”, ha creduto in me, ha lavorato duramente con me e mi ha portato all’esperienza della medaglia di bronzo agli europei di Espinho e del titolo al campionato italiano. Sto parlando di Cristiana Parenzan: una persona forte e determinata che già al tempo, era una giocatrice esperta, insomma, una vea mentore per me.
 
A quanto pare non sei più riuscita ad abbandonare la sabbia e sappiamo che sei diventata un'allenatrice formidabile e di successo, qual è il tuo segreto? 

Intanto grazie per questa affermazione!! che sia formidabile me lo stai dicendo tu😊 quindi non saprei dirti nemmeno il segreto di questa cosa!
Beh... ho un programma di allenamento che si evolve nel tempo, con un nesso logico di crescita dei fondamentali.

Quanto è importante per te il rapporto con le tue atlete?

È fondamentale! Mi piace costruire insieme un rapporto umano e tecnico: sono una persona spontanea ed affettuosa e questo mi porta ad affezionarmi alle mie atlete


Che rapporto c'è tra il training e la fisicità?

Io penso che vada quasi di pari passo: non ci può essere un buon allenamento tecnico se dietro non c’è un buon allenamento fisico 

A tal proposito, sappiamo che hai intrapreso da tempo anche un’altra strada lavorativa, ce ne vuoi parlare?  

Ormai da quattro anni ho un mio studio con le macchine di Pilates, che gestisco in maniera autonoma e che mi da grandi soddisfazioni. Vedere persone stare meglio e tornare sempre con grande stima, mi dice che ho ho fatto la scelta giusta. Ma sono anche molto orgogliosa di non essermi crogiolata e fermata ad essere solo la Lucilla campionessa di beach, felice di essere uscita dalla mia “confort zone” ed essermi rimessa in gioco, aver puntato su me stessa, aver dimostrato che si può essere tanto altro. Questo fa di me una persona realizzata, mi da modo di vivere serenamente e sempre con la stessa gioia i miei momenti sulla sabbia.

Rispetto a ieri, oggi com'è considerato il beach Volley? 

Credo che sia sotto gli occhi di tutti che spettacolo magnifico sia stato il world tour di quest’anno a Roma. La considerazione delle persone sta crescendo, piace praticarlo sempre di più e lo si vede dalle numerose scuole di beachvolley che sono nate; adesso aspettiamo che la considerazione aumenti ancora di più a chi di dovere per continuare ad avere delle belle soddisfazioni. 

Cosa ci sarà nel futuro per Lucilla Perrotta? 

Chi può dirlo?!! Qualcosa bolle in pentola vediamo cosa sarà a fine cottura 😜
LUCILLA PERROTTA

Lucilla Perrotta (Roma, 3 giugno 1975) è una giocatrice di beach volley italiana.
Ha esordito nel campionato italiano nel 1994. È stata campionessa italiana nel 1995, 1997 e 2006. Ha partecipato al campionato europeo di beach volley 2001, che si è svolto dal 6 settembre al 9 settembre a Jesolo, ed è stata campionessa europea nel 2002. Ha rappresentato l'Italia ai Giochi olimpici di Sydney 2000 e Atene 2004. 





2 commenti

  1. Veramente una bella intervista che come detto sopra rafforza l idea di avere di fronte un atleta, un allenatrice ma sopratutto una persona formidabile 👏👏👏

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