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CINEGATTO: FESTIVAL DI VENEZIA

Hola readers,
si è aperta lo scorso 28 Agosto la 76esima edizione del Festival di Venezia, la kermesse diretta da Alberto Barbera che vede ogni anno approdare al lido, star di tutto il mondo per presentare in anteprima buona parte della nuova stagione cinematografica. La nostra Annalisa come al solito è sempre pronta sul pezzo...

FESTIVAL DI VENEZIA


Ventuno i titoli in concorso nella selezione ufficiale, tra cui La Verité di Hirokazu Kore-Eda con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke a cui è stata affidata l’apertura ufficiale per la prima serata. Il regista giapponese già conosciuto per porre al centro delle sue storie legami familiari, e premiato per titoli come Father and Son, Un Affare di Famiglia, Aruitemo Aruitemo, Nessuno lo Sa, ha riscosso l’approvazione di pubblico e critica con il suo nuovo lavoro. La vicenda è incentrata su Fabienne, stella del cinema francese, che vede tornare la figlia Lumir solo dopo la pubblicazione delle sue memorie, con un riemergere di rancori nascosti per anni.


A illuminare il red carpet ci ha già pensato anche la meravigliosa Scarlett Johansson, con un abito rosso senza spalline che delinea perfettamente le forme di una delle donne più amate di Hollywood. Il film diretto da Noah Baumbach che la vede protagonista insieme ad Adam Driver è Marriage Story, quasi all’antipodo dello scintillante abito di Scarlett: freddo e crudo nelle immagini promozionali come il tema che affronta, la fine di un matrimonio, ma in una famiglia che resta unita. Oggi l’attrice dichiara che ha iniziato a lavorare al film in un momento molto particolare della sua vita, in cui anche lei stava divorziando. Quando ha ricevuto la chiamata di Baumbach non sapeva quale sarebbe stato l’argomento del film, ed è stata una sorpresa scoprire che la finzione coincideva con ciò che stava passando realmente. Un bizzarro segno del destino.


Anche Brad Pitt ha fatto il suo ingresso sul lido con Ad Astra, di James Gray. Nel cast anche Tommy Lee Jones, Ruth Negga, Liv Tyler e Donald Sutherland. Il cosmonauta Roy McBride si spinge fino ai confini del sistema solare per ritrovare suo padre e sventare una minaccia verso la Terra. Giudicato fino a ora un film di fantascienza filosofico, il regista ha voluto intraprendere una strada nuova nel raccontare una storia spaziale, unendo effetti visivi ad una riflessione più profonda.

A pochi giorni dall’avvio del Festival, la strada verso il vincitore è ancora costellata di titoli di ogni genere. Ma non solo anteprime: un importante riconoscimento, più che meritato, è arrivato per Pedro Almodòvar che, commosso, ha accettato il Leone d’Oro alla carriera. Un regista che non dimentica le prime selezioni proprio a Venezia, le sconfitte e il riprovarci, sempre. E ora, quasi quarant’anni più tardi e con i capelli tutti bianchi, può essere soddisfatto di un premio che per lui conta più di quello che sembra.

In attesa di scoprire il vincitore, il LINK diretto alla Mostra del Cinema di Venezia, con titoli in e fuori concorso, interviste e curiosità.





2 commenti

  1. Tanta, tantissima invidia per chi c'è!

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    1. A chi lo dici... sarebbe bello poter presenziare ad uno di questi eventi :-)

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