REVIEW PARTY: È IL SUONO DELLE ONDE CHE RESTA DI CLIZIA FORNASIER

Buongiorno Gattolettori,
oggi inizio la mattinata parlandovi di un libro veramente molto dolce e piacevole. Vedrete che anche voi leggendoLo, vi perderete in questa affascinante isola circondata dal mare.


È il suono delle onde che resta
di Clizia Fornasier

                                                       
Genere: Narrativa
Editore: Harper Collins
Prezzo: € 17,00 (ebook e 6,99)
Pagine: 336
Uscita: 4 aprile 2019

È la notte di Natale su un'isola remota, circondata dal mare scuro. Caterina è una vecchia signora stravagante, un'artista, che ha scelto per sé un destino di solitudine. Vive reclusa nella sua casa arroccata su uno scoglio, lo spazio in cui dà vita alle sue opere d'arte. Improvvisamente sente un rumore di vetri che si infrangono. In salotto giace una bambina, bagnata e svenuta. L'emozione di un contatto umano è troppo forte, l'unica cosa che Caterina riesce a fare è coprirla con una coperta. La mattina dopo la bambina è viva, ma non ricorda nulla della sua vita precedente. Sta cercando il suo papà, ma di lui rammenta solo la voce e una musica lontana. Inizia così per entrambe un'avventura che cambierà irrimediabilmente le loro vite e i loro cuori. Succede a volte che qualcuno entri nella tua vita senza che tu te ne accorga né che lo voglia e che quel qualcuno finisca per riempire un vuoto che avevi deciso di non vedere. Perché l'amore non chiede permesso quando arriva dove non c'era. Ma poi diventa impossibile lasciarlo andare via.
RECENSIONE

È il suono delle onde che resta è stata per me una lettura inaspettata, un libro emozionante, commovente, e mai mi sarei aspettata di ritrovarmi tra le mani un romanzo così inusuale ma al tempo stesso entusiasmante.

Questa è la storia di Caterina una vecchia signora che ha deciso, per "misteriosi" motivi, di vivere in solitudine in un'isola remota reclusa in una casa arroccata su uno scoglio.
A farle compagnia sono solo le sue opere, Caterina è un'artista, e i pochi messaggi che scambia consuetudinariamente con Lessi, un amico di vecchia data e quelli con Lola, un registratore.
Proprio a causa della sua indole solitaria e per le sue stranezze, Caterina è spesso additata dai pochi abitanti del paese, una vecchia pazza stravagante, per questo quando si ritroverà ad aver bisogno di loro, non verrà presa neanche in considerazione. Apparentemente può sembrare una donna forte, egocentrica e ostile ma in realtà dietro a questa maschera pirandelliana, si nasconde una donna fragile, triste e sola.

Questa però è anche la storia di una bambina indifesa, che da questo momento chiameremo Adele, che la notte di Natale oltre ad aver infranto le finestre della casa di Caterina è riuscita a scheggiare anche il suo cuore.
Adele sembra non ricordare niente del suo passato, non sa come sia riuscita ad arrivare moribonda a casa di Caterina, ma soprattutto non ha ricordi legati alla sua vita precedente, unico spiraglio, la voce del padre e una musica lontana.

Inizierà quindi tra le due una convivenza forzata, in cui una vecchia Caterina che ormai non è più abitutata al contatto umano, perchè preda della solitudine, dovrà accudire una bambina nella sua stessa condizione. Chi è Adele? Perchè Caterina ha deciso di vivere lontana da tutti? Queste e tante altre domande saranno inevitabili per i lettori di questo romanzo che immediatamente, si appassioneranno alla storia di queste due protagoniste.


È il suono delle onde che resta è un libro poetico, toccante, commovente che spesso racchiude passaggi difficili da comprendere e forse, proprio per questo, per alcuni potrebbe risultare una lettura troppo impegnativa ma soprattutto, bisogna entrare in sintonia con i personaggi, in primis con Caterina per poterlo capire e apprezzarlo interamente.
Lo stile dell'autrice, Clizia Fornasier, è scorrevole, coinvolgente e pronto a mostrarti le casualità necessarie della vita.
Tutti i personaggi sono costruiti benissimo soprattutto quello di Caterina che piano piano, pagina dopo pagina, ci permetterà di essere scoperta un pezzettino alla volta.

"Adele, sveglia, sveglia! Le cose diventano importanti quando hanno avuto tempo e modo per essere amate."
"La mia opera è stata qui per il tempo che le serviva a diventare importante. Diglielo, Papà." Stringe più forte il registratore.
Il bellissimo paesaggio: il mare, le onde e le correnti, sono invece i coprotagonisti della storia, saranno loro infatti a fare da sottofondo a tutte le vicende che legano i personaggi alla storia.
Caterina con la sua solitudine e il suo edonismo ci permetterà di essere avvicinata e capita solo verso la fine, quando l'autrice, ci regalerà una sopresa inaspettata.

Perchè leggere È il suono delle onde che resta? Perchè a volte abbiamo bisogno di perderci tra le pagine di un libro intenso, di un libro vicino alla vita reale, capace di mostrarci l'amore in tutte le sue forme.


3 commenti

  1. Anche a me è piaciuto molto, credo sia una di quelle storie che portano inevitabilmente alla riflessione

    RispondiElimina
  2. mi ero imbattuta in questo titolo e mi aveva colpita. Sarà che a volte vorrei poter fuggire anche io sola e lontana su un isola deserta ad occuparmi di me stessa...letta la recensione, a questo punto deve finire per forza nei TBR.
    grazie!

    RispondiElimina
  3. Chiedo scusa non ho compreso il finale mi è piaciuto molto il
    Libro ma sono rimasta con molti punti interrogativi.. chi è Adele ? Esiste??? E Lucio??

    RispondiElimina

Powered by Blogger.