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GRAPHIC NOVEL: CHARLOTTE SALOMON - I COLORI DELL'ANIMA DI I. FERRAMOSCA E G.M. DE FRANCISCO

Buon pomeriggio readers,
per la settimana dedicata al giorno della memoria, oggi ho deciso di parlarvi di un personaggio, Charlotte Salomon che, mi vergogno a dirlo, ma ho avuto il piacere di conoscere solo grazie a questa Graphic Novel.


Charlotte Salomon
I colori dell'anima
di Ilaria Ferramosca e G. M. De Francisco

Genere: Graphic Novel
Editore: Becco Giallo
Prezzo: € 17,00
Uscita: 24 Gennaio 2019

CHARLOTTE SALOMON (Berlino, 16 aprile 1911-Auschwitz, 10 ottobre 1943) è una giovane pittrice ebrea in lotta con un destino che ha già segnato le donne della sua famiglia, facendole conoscere la depressione e il suicidio. Nel momento di maggior disperazione, Charlotte trova nella parte più profonda di sé, nel dolore e nella follia, la forza creativa per reinventare la sua vita: in poco meno di due anni produce «Vita? o Teatro?», un'opera in 1.300 fogli in cui si incrociano pittura, scrittura, teatro e musica. È il racconto della sua infanzia, degli studi, dei suicidi della nonna e della madre, delle sue relazioni amorose e del Nazismo. Perseguitata proprio dai nazisti in Germania, si rifugia in Francia. Ma dopo un rastrellamento della Gestapo, la morte da cui fuggiva attraverso l'arte la raggiunge nell'inferno di Auschwitz, a soli 26 anni. Prefazione di Claudia Bourdin.

RECENSIONE


Grazie ad un fantastico omaggio della casa editrice Becco Giallo ho potuto conoscere un'altra sfortunata protagonista della Seconda Guerra Mondiale, Charlotte Salomon, una giovane pittrice ebrea.

La storia di Charlotte Salomon è una storia che facilmente si può accostare alla morte, infatti prima ancora dell'ascesa di Hitler, Charlotte perse la madre a causa di uno stato depressivo molto avanzato e in seguito la nonna per lo stesso motivo.
E' una storia che toglie il fiato e mano a mano che si viene catturati dai disegni delle tavole, riusciamo ad entrare in sintonia con questo coraggioso personaggio.

Coraggiosa... è la parola esatta per descrivere l'animo di questa protagonista che, nonostante il contesto storico, ricordo che è inziata la politica di riorganizzazione del regime Nazista che prevedeva la distruzione o la deportazione di intere popolazioni ebraiche, slave o zingare e le disgrazie famigliari, a quanto pare tutte le donne della famiglia erano soggette ad un tipo di depressione che le portava al suicidio, Charlotte ebbe il coraggio di aggrapparsi alla vita, di sconfiggere il destino, trasformando la sua depressione in arte.

Fu così che trasferitasi in una stanza d'albergo, per allontanarsi dal mondo e dalle sue paure, in poco meno di due anni realizzò Vita? o Teatro?, un opera composta da 1300 fogli in cui pittura, scrittura, teatro e musica, si incontrano armoniosamente quasi a dar vita ad una graphic novel. In queste pagine c'è il racconto di tutta la sua vita, soprattutto della sua infanzia, dei suoi studi, ricordo che fu l'unica ebrea ad essere accolta come allieva all'Accademia di Belle Arti della città tedesca o dei suicidi famigliari, la mamma, la zia, le cugine, la nonna... ma lo fa prendendone le distanze e ogni persona importante della sua vita, viene descritta come se fosse un semplice personaggio.
L'amore per Alexander Nager, un profugo tedesco, la aiuterà ad uscire definitivamente dall'oblio della depressione ma se vi aspettate una storia a lieto fine vi ricordo che purtroppo incorre la minaccia nazzista.
Deportata nel campo di concentramento ad Auschwitz e incinta di pochi mesi, la camera a gas, porra fine alla sua vita il giorno stesso del suo arrivo al campo.

Tornando alle tavole devo dire che ne sono rimasta veramente affascinata e mi ha colpita la scelta di realizzare figure in movimento per dare al lettore la sensazione del movimento, tecnica che ho poi scoperto chiamarsi, piani sequenza e che solitamente è usata nella cinematografia.
Non troverete quindi griglie ma progressioni di volti ripetuti in orizzontale o verticale in cui il personaggio, sarà libero di spostarsi e interagire in un unico ambiente.

Non c'è che dire la collaborazione tra Ilaria Ferramosca e G. M. De Francisco ha dato vita ad un piccolo capolavoro commovente, tragico ma allo stesso tempo sinonimo di forza e coraggio!

Solo chi osa può vincere. Solo chi osa può iniziare.



Storia: 10/10
Disegni: 10/10

2 commenti

  1. Ciao :) non conoscevo questo graphic novel ma mi ispira molto. I colori dei disegni sono stupendi!

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    1. Si confermo... è stata una bella sorpresa anche perchè non conoscevo questo personaggio

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