AUTORI EMERGENTI RECENSIONE: 7 GIORNI DI PABLO CERRINI

Buongiorno Gattolettori,
eccomi qui a presentarvi la recione di un autore emergente fatta dalla nostra Simon...
Oggi infatti ci parlerà di 7 giorni un libro di Pablo Cerrini.
7 giorni
di Pablo Cerrini


Genere: Narrativa
Editore: Independently published
Prezzo: € -
Pagine: 132
Uscita: Dicembre 2017

"Fabio guarda il miscuglio di grigiore cittadino e luce dietro i grattacieli. Sembra che l'aurora abbia ormai rinunciato all'ambizione di poter restituire un po’ di bellezza al panorama e si accontenta solo di mischiare i propri raggi alla tavolozza di amarezza con cui la città è stata dipinta." La vita li ha fatti arrivare stanchi al momento della verità, ma invece il destino li chiama ad essere pronti. In gioco c'è tutto. La carriera. L'amore. Il senso di tutti i giorni spesi fino ad ora. Come si è giunti a qui? Sono passati giorni. Sette, per la precisione, in cui tutto poteva essere ripensato e riscritto. Ma l'abitudine e la noia hanno avuto il sopravvento. Po sarà troppo tardi per svegliarsi. Adesso, accanto a lei. Credevo che si fosse seduta al tavolo da gioco già sconfitta in partenza. Spesso sopravvaluto la mia capacità di capire le persone. E adesso è troppo tardi per il rewind. Siamo in tre sul bordo del precipizio. E uno di noi deve cadere. "Mentre Fabio guida nell'alba nascente, Paolo pensa al corpo di Leila, alle parti nude che le sue mani hanno da poco accarezzato. Fabio sta parlando di progetti e investimenti ma la sua voce sembra provenire da un programma tv nella stanza a fianco. La città scorre fuori dal finestrino." C'è una storia d'amore, in fondo. Anche se parlare d'amore è esagerato. Forse, è sufficiente dire che c'è stato un incontro e due solitudini non hanno più avuto il coraggio di tornare a guardarsi indietro. Qualcun altro pagherà le conseguenze, tanto. In fondo, le figlie di papà si possono permettere tutto. Tranne alzare la testa davanti al proprio papà. Ma uscire dalla solitudine può donare il coraggio necessario al riscatto. "Vive un terribile deja-vu di quando tornava dal liceo magari più tardi di quanto previsto perché si era fermato nel baretto fuori da scuola a giocare al videogioco di Golden Axe." Sì, e c'è della nostalgia. Per forza. Perché anche chi non è vissuto negli anni 90 sente la nostalgia per gli anni 90. Sono stati i peggiori di tutti. E i più felici di tutti. Chi ci è vissuto non riesce a dimenticarli. Chi è arrivato dopo cerca disperatamente simulazioni veritiere che lo rendano partecipe di quelle sensazioni esclusive e distruttive. "Allora è proprio un insoluto, pensa amaramente. Forse è colpa del troppo vino che ha bevuto a pranzo, non ha capito bene i segnali che gli stanno attorno. Il genio della PNL." E c'è anche il business. Perché quale storia non gira attorno ai soldi? Persino il colpo di scena del Vangelo costa trenta denari. Qui invece abbiamo l'annoiato mondo corporate che parla più con le posizioni del corpo che con il cervello. E le vendite vanno chiuse. Spostando il limite sempre più in là. "Piove violentemente sugli alberi e sulla chiesetta nascosta nel bosco. L’acqua cola dal crocefisso,rigando i mosaici delle vetrate mentre le gocce penetrano tra le pietre della cupola e bagnano l’affresco del giudizio universale che decora il muro dietro l’altare." E c'è una visione. Che non interessa a nessuno ma che rimane la pietra angolare di tutto. La pietra su cui scivoleremo sfracellandoci. Perché il perdono arriva. Ma chiede il suo obolo da pagare.
RECENSIONE

P: Rappresentate: sfigatello, un po' complessato, non ci sa fare con le donne. Si arrampica sugli specchi pur di piacere e compiacere diventando talvolta, anche opprimente ma spesso, grazie alla sua perseveranza, riesce a conquistarti.

F: E' il classico bello, misterioso, affascinante, sexy, insomma se ancora non lo avete capito generalmente fa strage di cuori. Si scontra sempre con D., il cattivo della situazione a cui F. deve una montagna di soldi persi al gioco.

L: Ricca, viziata, molto sicura di se, almeno apparentemente, L. in realtà è una donna tormentata, in perenne conflitto con il padre che la fa sentire sempre un essere inferiore.

E: E' una madre disperata alle prese con dei figli turbolenti e un marito che è praticamente assente. Sarà questo a spingerla tra le braccia di Fabio e dargli modo così di sfuggire alle sue frustazione. 
 
P, F, L, D, E. Cinque caratteri, cinque persone completamente diverse. Il buono (mica tanto), il bello, la ricca, il cattivo e la casalinga disperata.
L'amicizia tra due uomini, P. e F., che galleggia in una Milano torbida, sperduta, angosciante. Una vita, la loro, passata tra aperitivi, apericena, locali, festiini, droga e sesso.
Tutto questo diventa la benzina dei loro corpi, delle loro menti, che disprezzano ma di cui non possono fare a meno.
Paolo e Fabio conducono così le loro vite allo sbando.

Sono andaro a letto con una che potrebbe essere mia figlia, e mi sta mandando al manicomio e sono finanziariamente distrutto. P. non ha mai visto F. così turbato la faccia gli si deforma in una smorfia di sofferenza e si mette le mani nei capelli. Sembra quasi che stia per piangere.

In questo racconto viviamo un assaggio di vita quotidiana in cui ognuno di questi personaggi, vive una vita fallimentare, insoddisfatta e persa e sarà proprio questa peculiarità, a far incrociare le loro vite.
Ci ritroveremo quindi alle prese con una storia di redenzione in sette giorni? 

...Apre gli occhi che gli bruciano, per il troppo pianto e lo sguardo incrocia il viso di Maria che guarda serena verso Gesù "Ave Maria" sulle sue labbra sale una preghiera che non avrebbe mai sospettato di ricordare...

Dunque, dunque... parto subito ciò che mi ha trasmesso questo libro... Avete presente quando conoscete un ragazzo e pensate questo è proprio antipatico e invece alla fine finisce con il piacervi? Bhè è stata la stessa sensazione che ho provato con 7 giorni.
Infatti l'inizio è stato un po' turbolento, l'ho trovato faticoso, con troppe sigle dei nomi da ricordare che come potete vedere anche dalla mia recensione, non sono scritti per esteso.

L'andamento della storia e i dialoghi sono molto serrati, i capitoli brevi e la numerazione delle pagini assenti sembra quasi far pensare ad un reseconto veloce ma devo dire che il libro è stato scritto molto bene e mi ha così coinvolto che alla fine l'ho letto tutto d'un fiato.
Talmente sono stata presa dal suo ritmo vivace e incalzante che quasi mi è venuto il fiatone...
Il libro ti insegue e alla fine a mia volta anche io mi sono ritrovata ad inseguirlo, vi assicuro che vale proprio la pena di leggerlo!



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