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PROGETTO INFANZIA: IGOR IL FIGLIO DEL VENTO DI FRANCESCA DAFNE VIGNAGA

Buongiorno Gattolettori!
Ci sono amicizie che nascono sui banchi di scuola, altre durante un pomeriggio al parco e altre ancora che arrivano all'improvviso, senza fare rumore… proprio come una folata di vento. 
E se vi dicessi che questa volta il vento non porta soltanto foglie svolazzanti e capelli spettinati, ma anche un amico davvero speciale? Venite allora con me a scoprire la storia di Igos


Igor il figlio del vento
 di Francesca Dafne Vignaga
  


Editore:
  ‎ ‎Edizione Corsare
Prezzo: € 18,50
Link d'acquisto: QUI

Abbiamo lasciato il nostro amico che tornava felice e beato “a casa” dopo un bellissimo viaggio alla ricerca di suoi simili, nel libro IGOR. Lo troviamo ora con un nuovo amico, che ha dei poteri speciali... Da sempre Igor ama il vento Gli piace corrergli incontro quando lo sente sibilare: spalanca le piccole braccia e si lascia “pettinare”. Si incanta nell’osservare le fronde degli alberi flettersi elastiche e poi sorride, seguendo con lo sguardo quella foglia ballerina che non vuole smettere di volare. Da sempre il vento ama Igor e gli porta doni preziosi perché è certo che Igor sappia come prendersene cura. Ci sono segreti da coccolare, creature arrivate da chissà dove, chissà come e chissà perché. Creature che celano segreti, come Tuul… Igor incontra un nuovo amico, Tuul, figlio del vento… insieme vivranno nuove avventure… molto ventose. Età di lettura: da 5 anni.
RecensionE
 
Igor ha sempre avuto un rapporto speciale con il vento.
Ama corrergli incontro, spalancare le braccia, lasciarsi spettinare e osservare le foglie che danzano nell'aria, quasi stessero partecipando a una festa invisibile.
E diciamocelo, chi da bambino non ha mai provato almeno una volta a correre controvento, immaginando di poter spiccare il volo?

Io lo ammetto, ancora oggi quando vedo le foglie trasportate da una folata mi fermo volentieri a osservarle. C'è qualcosa di incredibilmente affascinante in quella forza invisibile che riesce a far muovere tutto ciò che incontra.
Igor però sta per scoprire qualcosa di ancora più sorprendente: non è soltanto lui ad amare il vento. Anche il vento sembra volergli bene.

Ed è così che nella sua vita arriva Tuul, il figlio del vento, una creatura misteriosa e speciale che porta con sé un mondo fatto di meraviglia, fantasia e piccoli grandi segreti.
Un incontro che promette di trasformarsi in un'amicizia davvero fuori dal comune.

La cosa che mi ha colpita maggiormente di questa storia è proprio la delicatezza con cui viene raccontato il legame tra Igor e Tuul.
Mi piace pensare che l'amicizia, proprio come il vento, non abbia bisogno di essere vista per essere sentita.
A volte arriva quando meno ce lo aspettiamo, altre volte ci accompagna silenziosamente e ci regala quella sensazione di leggerezza che soltanto le persone speciali riescono a trasmetterci.

Attraverso questo incontro, l'albo offre ai piccoli lettori l'occasione di riflettere sull'importanza della fiducia, della cura e del rispetto ma anche sulla bellezza di accogliere qualcuno che appartiene a un mondo diverso dal nostro.

Un altro elemento che ho apprezzato è il rapporto con la natura.
Il vento, le foglie, l'aria che ci accarezza il viso diventano parte di un universo poetico che invita i bambini a osservare con maggiore attenzione ciò che li circonda e credo che oggi sia un messaggio ancora più importante.

Siamo così abituati a correre da un impegno all'altro che spesso dimentichiamo quanto possa essere bello fermarsi, ascoltare il fruscio degli alberi o semplicemente guardare il cielo.
Igor e il figlio del vento ci invita proprio a recuperare quello sguardo curioso che appartiene naturalmente all'infanzia.
Quello sguardo capace di trovare un'avventura anche in una giornata apparentemente normale.

Le illustrazioni di Francesca Dafne Vignaga accompagnano questa atmosfera delicata e sognante, contribuendo a rendere ancora più suggestivo l'incontro tra Igor e Tuul.

Consiglio questo libro ai bambini che amano la natura, le storie poetiche e le amicizie speciali, ma anche a tutti quegli adulti che hanno ancora voglia di lasciarsi sorprendere dalle piccole magie quotidiane.
A questo punro il mio consiglio è questo: la prossima volta che sentirete soffiare il vento, non correte subito a chiudere le finestre, uscite, spalancate le braccia proprio come Igor e lasciatevi spettinare un pochino.
Chissà… magari tra una folata e l'altra, il vento porterà anche a voi un nuovo amico.

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