Buongiorno miei piccoli lettori,
per la rubrica dedicata ai bambini, oggi vi parlo di “Tutto Troppo” di Federica Ortolan e Chiara Ficarelli, un albo illustrato che mi ha colpita proprio perché racconta con estrema delicatezza qualcosa che dall'esterno può sembrare piccolo, ma che per un bambino può diventare enorme.
per la rubrica dedicata ai bambini, oggi vi parlo di “Tutto Troppo” di Federica Ortolan e Chiara Ficarelli, un albo illustrato che mi ha colpita proprio perché racconta con estrema delicatezza qualcosa che dall'esterno può sembrare piccolo, ma che per un bambino può diventare enorme.
Tutto Troppo
di Federica Ortolan - Chiara Ficarelli
Prezzo: € 13,90
Link d'acquisto: QUI
Quando è troppo... è troppo! Ci sono giornate più faticose di altre, situazioni che richiedono una concentrazione che alle volte non si ha. I bambini soffrono spesso in silenzio questi momenti che sembrano mandare a rotoli la loro piccola esistenza. Ma l’amore e la calma sono quello che ci vuole, non siamo infallibili nè nati per essere sempre sotto i riflettori delle prestazioni scolastiche e non.
Un albo illustrato con due autrici di grandissima sensibilità che conoscono molto bene il mondo dell’infanzia e ne colgono le piccolissime sfumature. Perfetto anche in contesti educativi e didattici.
RecensionE
Ci sono giornate in cui sembra andare tutto storto.
Ci svegliamo già stanchi, abbiamo mille cose da fare, qualcuno ci chiede qualcosa mentre stiamo pensando ad altro e a un certo punto arriva quella sensazione inconfondibile: Basta. È tutto troppo.
Succede a noi adulti e succede anche ai bambini.
Solo che, molto spesso, noi grandi ce ne dimentichiamo.
La storia ci porta infatti dentro ad una di quelle giornate in cui ogni piccola richiesta sembra aggiungersi alla precedente. Concentrarsi diventa difficile, le cose non vanno come dovrebbero e quello che normalmente sarebbe semplice improvvisamente sembra impossibile. Fino a quando emozioni, stanchezza e aspettative si accumulano e arriva il momento in cui tutto diventa davvero… TROPPO.
Ed è proprio attraverso questa situazione così quotidiana che l'albo racconta la stanchezza, la frustrazione, la difficoltà a concentrarsi e soprattutto quella sensazione di non riuscire a fare ciò che gli altri si aspettano da noi.
Da mamma è una situazione nella quale mi sono riconosciuta immediatamente.
Quante volte capita di dire: “Dai, concentrati”, “Sbrigati”, “Ma è facile!”, “Te l'ho già spiegato”?
Lo facciamo senza cattiveria, naturalmente, ma lo facciamo!
Magari siamo stanchi anche noi, abbiamo fretta oppure pensiamo semplicemente di spronare i nostri bambini.
Ma quello che per noi è soltanto un altro piccolo compito da portare a termine, per loro potrebbe essere proprio la famosa goccia che fa traboccare il vaso.
Ed è questo che Tutto Troppo riesce a raccontare molto bene.
Questa è stata la riflessione che mi ha accompagnata maggiormente durante la lettura.
Viviamo in un mondo in cui, senza rendercene conto, chiediamo tantissimo anche ai più piccoli. Scuola, compiti, sport, attività, risultati, attenzione, comportamento.
Devono imparare, ascoltare, concentrarsi e fare bene.
Ma chi l'ha detto che dobbiamo essere sempre perfetti? E soprattutto, perché dovrebbero esserlo i bambini?
Federica Ortolan e Chiara Ficarelli affrontano questo tema con una sensibilità che ho apprezzato molto, senza bisogno di grandi spiegazioni.
Il messaggio che arriva è semplice ma importantissimo: quando tutto diventa troppo, forse quello che serve non è un'altra richiesta.
Non serve necessariamente insistere a volte servono soltanto calma, comprensione e amore.
Da mamma questo libro mi ha fatto riflettere anche su me stessa perché è facile riconoscere quando siamo noi ad avere bisogno di una pausa.
Molto più difficile invece è accorgersi che ne ha bisogno nostro figlio proprio nel momento in cui noi vorremmo che finisse i compiti, mettesse in ordine o facesse quello che gli abbiamo chiesto.
Ci saranno ancora giorni in cui perderò la pazienza, giorni in cui dirò *“Dai, sbrigati”* e magari capirò soltanto dopo che avrei dovuto fermarmi prima io ma è anche per questo che mi piacciono libri come “Tutto Troppo”.
Perché sono pensati per i bambini, ma ogni tanto riescono a dare una piccola lezione anche a noi adulti.
E la prossima volta che mi troverò davanti a un *“Non ce la faccio!”*, proverò a ricordarmi che forse la risposta migliore potrebbe essere: “Va bene. Fermiamoci un attimo.”
A chi consiglio questo libro? Ai bambini che ogni tanto sentono il mondo diventare un po' troppo rumoroso, faticoso e pieno di richieste, ma soprattutto a genitori e insegnanti che vogliono imparare ad ascoltare anche quello che i bambini non riescono ancora a dirci con le parole.
Perché ci saranno sempre giornate in cui sarà tutto troppo e forse, proprio in quelle giornate, dovremmo chiedere un po' meno e abbracciare un po' di più.
Ci svegliamo già stanchi, abbiamo mille cose da fare, qualcuno ci chiede qualcosa mentre stiamo pensando ad altro e a un certo punto arriva quella sensazione inconfondibile: Basta. È tutto troppo.
Succede a noi adulti e succede anche ai bambini.
Solo che, molto spesso, noi grandi ce ne dimentichiamo.
La storia ci porta infatti dentro ad una di quelle giornate in cui ogni piccola richiesta sembra aggiungersi alla precedente. Concentrarsi diventa difficile, le cose non vanno come dovrebbero e quello che normalmente sarebbe semplice improvvisamente sembra impossibile. Fino a quando emozioni, stanchezza e aspettative si accumulano e arriva il momento in cui tutto diventa davvero… TROPPO.
Ed è proprio attraverso questa situazione così quotidiana che l'albo racconta la stanchezza, la frustrazione, la difficoltà a concentrarsi e soprattutto quella sensazione di non riuscire a fare ciò che gli altri si aspettano da noi.
Da mamma è una situazione nella quale mi sono riconosciuta immediatamente.
Quante volte capita di dire: “Dai, concentrati”, “Sbrigati”, “Ma è facile!”, “Te l'ho già spiegato”?
Lo facciamo senza cattiveria, naturalmente, ma lo facciamo!
Magari siamo stanchi anche noi, abbiamo fretta oppure pensiamo semplicemente di spronare i nostri bambini.
Ma quello che per noi è soltanto un altro piccolo compito da portare a termine, per loro potrebbe essere proprio la famosa goccia che fa traboccare il vaso.
Ed è questo che Tutto Troppo riesce a raccontare molto bene.
Questa è stata la riflessione che mi ha accompagnata maggiormente durante la lettura.
Viviamo in un mondo in cui, senza rendercene conto, chiediamo tantissimo anche ai più piccoli. Scuola, compiti, sport, attività, risultati, attenzione, comportamento.
Devono imparare, ascoltare, concentrarsi e fare bene.
Ma chi l'ha detto che dobbiamo essere sempre perfetti? E soprattutto, perché dovrebbero esserlo i bambini?
Federica Ortolan e Chiara Ficarelli affrontano questo tema con una sensibilità che ho apprezzato molto, senza bisogno di grandi spiegazioni.
Il messaggio che arriva è semplice ma importantissimo: quando tutto diventa troppo, forse quello che serve non è un'altra richiesta.
Non serve necessariamente insistere a volte servono soltanto calma, comprensione e amore.
Da mamma questo libro mi ha fatto riflettere anche su me stessa perché è facile riconoscere quando siamo noi ad avere bisogno di una pausa.
Molto più difficile invece è accorgersi che ne ha bisogno nostro figlio proprio nel momento in cui noi vorremmo che finisse i compiti, mettesse in ordine o facesse quello che gli abbiamo chiesto.
Ci saranno ancora giorni in cui perderò la pazienza, giorni in cui dirò *“Dai, sbrigati”* e magari capirò soltanto dopo che avrei dovuto fermarmi prima io ma è anche per questo che mi piacciono libri come “Tutto Troppo”.
Perché sono pensati per i bambini, ma ogni tanto riescono a dare una piccola lezione anche a noi adulti.
E la prossima volta che mi troverò davanti a un *“Non ce la faccio!”*, proverò a ricordarmi che forse la risposta migliore potrebbe essere: “Va bene. Fermiamoci un attimo.”
A chi consiglio questo libro? Ai bambini che ogni tanto sentono il mondo diventare un po' troppo rumoroso, faticoso e pieno di richieste, ma soprattutto a genitori e insegnanti che vogliono imparare ad ascoltare anche quello che i bambini non riescono ancora a dirci con le parole.
Perché ci saranno sempre giornate in cui sarà tutto troppo e forse, proprio in quelle giornate, dovremmo chiedere un po' meno e abbracciare un po' di più.









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