Buongiorno Gattolettori,
come state? Avete passato bene le vacanze? Ieri ha aperto le danze la mia socia Annalisa ed ora eccomi qui con qualche lettura fatta questa estate.
Iniziamo subito con un nuovo arrivo da parte della casa editrice Fanucci.
Genere: Thriller
Editore: TimeCrime
Prezzo: € 16,90 (ebook € 9,99)
Pagine: 496
Uscita: 29 maggio 2026
Tra i corridoi di Versailles e il cuore dell’Europa, Elisabeth Scorsese e Anna Pareto inseguono un assassino che non lascia tracce, solo presagi: perché la verità, a volte, è scritta nei tarocchi.
A Versailles, dove un tempo si decideva il destino dell’Europa, oggi si riscrive quello dell’umanità.
Sotto i soffitti affrescati della reggia, il professor Molina sta per annunciare l’impossibile: una nanotecnologia capace di sconfiggere il cancro. È il traguardo che ogni scienziato sogna, ma per gli investitori e le potenze mondiali è qualcosa di più: è l’arma definitiva per il controllo totale.
Mentre il mondo trattiene il respiro, un’ombra antica inizia a muoversi tra i corridoi del potere. Un assassino metodico e spietato semina il terrore, lasciando vicino a ogni vittima una firma che appartiene al passato più oscuro: un tarocco.
Chiamate a districare una matassa di segreti che lega i laboratori di bioingegneria alle simbologie millenarie, Elisabeth Scorsese, avvocato d’assalto a New York, e Anna Pareto, esperta di Storia delle religioni, si ritrovano al centro di un intrigo pericoloso. Coadiuvate dall’Europol, dovranno rispondere alla domanda più insidiosa: quanto è sottile il confine tra il miracolo di una cura e la condanna di un’intera popolazione?
Ci sono libri che partono subito con il piede giusto e altri che, pagina dopo pagina, riescono a trascinarti dentro una storia fatta di misteri, simboli e domande alle quali senti il bisogno di trovare una risposta. “L’enigma degli arcani” di Sergio Fanucci appartiene decisamente a questa seconda categoria.
E poi, diciamocelo, mettetemi davanti un mistero, un assassino che lascia dei tarocchi accanto alle proprie vittime, una reggia come Versailles e due protagoniste pronte a ficcare il naso dove forse sarebbe meglio non farlo… e avete già conquistato la mia attenzione.
La storia prende il via proprio a Versailles, luogo che già di per sé regala al romanzo un’atmosfera affascinante. Qui il professor Molina sta per presentare al mondo qualcosa che potrebbe cambiare per sempre il destino dell’umanità: una nanotecnologia in grado di sconfiggere il cancro.
Una scoperta straordinaria. Un miracolo scientifico...o forse no!
Perché quando qualcosa ha il potere di cambiare il mondo, inevitabilmente c’è anche qualcuno che vuole controllarlo.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente del romanzo: dietro al thriller, agli omicidi e alla corsa contro il tempo si nasconde una riflessione molto più inquietante. Fino a che punto siamo disposti a spingerci in nome del progresso? E cosa accade quando una scoperta nata per salvare delle vite diventa uno strumento di potere?
Nel frattempo ovviamente qualcuno comincia a uccidere e accanto alle vittime, viene lasciato un tarocco.
Da questo momento la parte più razionale e scientifica della storia si intreccia con qualcosa di antico, misterioso e simbolico. Gli Arcani diventano indizi da interpretare, ma anche piccoli presagi capaci di rendere l'atmosfera sempre più inquietante.
A cercare di mettere insieme i pezzi del puzzle ritroviamo Elisabeth Scorsese, avvocato d’assalto newyorkese, e Anna Pareto, esperta di Storia delle religioni. Due donne molto diverse tra loro che per chi lo ha letto, ha avuto modo di incontrarle in L'enigma del Patriarca.
Anche questa volta ho apprezzato molto questa coppia di protagoniste perché non sono le classiche eroine infallibili. Ragionano, sbagliano, rischiano e soprattutto cercano continuamente di capire cosa si nasconda dietro ciò che appare evidente.
Con l'aiuto dell’Europol, Elisabeth e Anna si ritrovano così coinvolte in un'indagine che diventa sempre più grande di loro e nella quale scienza, interessi economici, politica, religione e antiche simbologie finiscono inevitabilmente per scontrarsi.
E qui arriva probabilmente la parte che mi ha conquistata di più: i tarocchi.
Mi è piaciuto il modo in cui Sergio Fanucci li utilizza all’interno della storia. Non sono semplicemente un elemento decorativo scelto per rendere il thriller più misterioso, ma diventano parte integrante dell'indagine. Ogni carta sembra voler raccontare qualcosa, nascondere un significato e, soprattutto, anticipare ciò che potrebbe accadere.
Il risultato è una lettura che spinge continuamente a fare supposizioni.
Chi sta uccidendo?
Perché proprio quelle persone?
Cosa significano realmente le carte lasciate accanto alle vittime?
Chi sta cercando di proteggere davvero l'umanità e chi, invece, vuole soltanto impossessarsi di una scoperta dal valore incalcolabile?
Naturalmente ho provato più volte a trovare la soluzione prima delle protagoniste.
Naturalmente ho cambiato idea diverse volte.
E naturalmente non vi dirò se alla fine avevo capito qualcosa oppure no!
Lo stile è scorrevole e il ritmo aumenta man mano che i vari tasselli iniziano a trovare il loro posto. La componente scientifica è importante, ma non soffoca la narrazione; al contrario, rende lo scenario raccontato ancora più interessante perché ci mette davanti a qualcosa che, pur sembrando fantascientifico, porta con sé interrogativi estremamente attuali.
Ed è forse proprio questo l'aspetto più inquietante del romanzo.
Perché dietro la caccia all'assassino rimane una domanda molto più grande: se domani esistesse davvero una tecnologia capace di sconfiggere una malattia come il cancro, sarebbe automaticamente una benedizione per tutti?
“L’enigma degli arcani” è quindi molto più di un semplice thriller investigativo. È un romanzo che mescola scienza, mistero, simbologia, storia e giochi di potere, costruendo un intreccio nel quale passato e futuro sembrano rincorrersi continuamente.
Se amate i thriller pieni di enigmi, codici e simboli da interpretare, quelli in cui è impossibile fidarsi completamente di ciò che viene mostrato e soprattutto quelle storie che, oltre all'indagine, lasciano spazio a qualche domanda scomoda, “L’enigma degli arcani” è sicuramente una lettura da tenere d'occhio.
E ricordate: quando in un thriller compare un tarocco vicino a un cadavere, forse è meglio non chiedere mai di farsi leggere le carte…
Il Gatto Libraio lo consiglia a: chi ama i thriller alla ricerca di enigmi da risolvere, complotti internazionali, antichi simboli e misteri che attraversano la storia per arrivare fino al nostro futuro.








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