Gattolettoriiiii,
oggi vi voglio parlare di una graphic novel veramente particolare che vi farà conoscere un grandissimo personaggio Carl Gustav Jung
Il sodalizio con Sigmund Freud si spezza e Carl Gustav Jung si ritrova solo di fronte a una crisi insieme personale e intellettuale. Si immerge nelle immagini che lo accompagnano fin dall’infanzia: sogni, visioni e simboli capaci di aprire un varco verso le regioni più profonde della psiche. Da questo confronto con l’inconscio nasce un pensiero radicalmente nuovo. Jung riconosce nell’Ombra ciò che ciascuno nasconde a se stesso, negli archetipi le forme simboliche dell’esperienza umana e nei miti una lingua comune, capace di attraversare epoche e culture. La sua ricerca si allarga alla pratica clinica, alle religioni e all’alchimia, cercando un dialogo tra coscienza e inconscio e di comprendere i misteri dell’esistenza, della vita e della morte.
Devo partire con una confessione: Jung mi ha sempre incuriosita, ma allo stesso tempo mi ha sempre messo un po' in soggezione.
Inconscio, archetipi, Ombra, simboli, interpretazione dei sogni… tutte cose che trovo affascinanti, soprattutto perché mi piace tutto ciò che riguarda la mente e il nostro modo di essere, ma che ho sempre immaginato racchiuse dentro libri enormi e complicatissimi.
Insomma, uno di quegli argomenti che mi hanno fanno pensare: “Prima ma più poi lo approfondirò”.
E ovviamente quel "poi" non arriva mai. 😂
Poi mi sono trovata davanti “L'uomo e la sua ombra”, graphic novel edita da BeccoGiallo, e ho pensato che finalmente, questo poteva essere il modo giusto per avvicinarmi un po' di più al mondo di Carl Gustav Jung.
La storia ci porta in uno dei momenti più delicati della vita di Jung, quello successivo alla rottura del rapporto con Sigmund Freud.
Jung si ritrova improvvisamente solo, alle prese non soltanto con una crisi professionale e intellettuale, ma anche con qualcosa di molto più intimo ed è proprio da qui che inizia un viaggio dentro se stesso.
Sogni, ricordi, immagini che lo accompagnano fin dall'infanzia, visioni, simboli… tutto ciò che normalmente cercheremmo di mettere da parte perché troppo strano o difficile da comprendere, diventa invece materiale da osservare e interrogare.
Non so voi ma avrei tanto voluto diventare un profiler o simila per studiare la mente umana e mentre leggevo questa graphic novel, mi sono resa conto di quanto sia strano il nostro rapporto con la mente.
Ma vi capacitate di quanto tempo passiamo a cercare di capire gli altri?
Perché ha detto quella cosa? Perché si comporta così? Cosa avrà voluto dire?
Poi però quando si tratta di guardare davvero dentro noi stessi la faccenda diventa improvvisamente molto più complicata ed è qui che arriva il concetto che più mi ha colpita durante la lettura: l'Ombra.
Quella parte di noi che non ci piace, che nascondiamo o che magari facciamo addirittura fatica a riconoscere come nostra.
Ammetto che arrivata a questo punto ho smesso per un attimo di leggere perché la domanda viene praticamente da sola: qual è la mia Ombra?
E no, non sono riuscita a trovare una risposta così facilmente... 😂ma credo che sia proprio questo il bello di questa graphic novel!
Sono partita pensando di leggere qualcosa su Jung (ma avete capito chi è?) e mi sono ritrovata più volte a riflettere su di me.
Anche il concetto degli archetipi mi ha incuriosita molto, così come il rapporto che Jung costruisce tra psicologia, miti, religioni e alchimia. Non vi dirò che ho capito tutto perfettamente, perché... vi mentirei alla grande! Ci sono stati passaggi infatti che ho letto e riletto e altri che mi hanno fatto pensare: “Ok, qui forse devo approfondire un pochino” ma stranamente non l'ho vissuto come un difetto anzi, mi ha fatto venire voglia di saperne di più.
Ricordatevi poi che tutto ciò viene raccontato attraverso una graphic novel.
Sogni, visioni e simboli sulla pagina prendono forma e diventano immagini, e questo rende molto più semplice entrare in un universo che, raccontato esclusivamente attraverso la teoria, probabilmente avrei trovato molto più difficile da affrontare.
Mi è piaciuto anche scoprire maggiormente l'uomo dietro lo studioso.
Perché quando sentiamo nominare Jung pensiamo immediatamente allo psicologo, allo psichiatra, alle sue teorie.
Qui invece troviamo anche una persona che attraversa una crisi, che dubita, che cerca risposte e che soprattutto ha il coraggio di mettere in discussione ciò in cui aveva creduto fino a quel momento.
Forse è proprio questo l'aspetto che mi ha colpita maggiormente perché affrontare la propria Ombra significa accettare che dentro di noi non esista soltanto la versione che mostriamo agli altri e probabilmente nemmeno quella che raccontiamo a noi stessi.
Ho chiuso “L'uomo e la sua ombra” con più domande di quante ne avessi quando l'ho iniziato.
Ma sapete una cosa?
Mi è piaciuto proprio per questo.
Non credo sia un libro che debba necessariamente fornire risposte ma anzi è un piccolo invito a guardarsi dentro con un po' più di curiosità.
Ora non posso certo dire di conoscere Jung dopo aver letto una graphic novel però posso dire che adesso ho davvero voglia di conoscerlo meglio e soprattutto ho capito una cosa: possiamo ignorare la nostra Ombra, nasconderla o fare finta che non esista ma a questo punto forse tanto vale girarsi e provare a conoscerla.
Io intanto continuo a cercare di capire quale sia la mia Ombra e voi?
Disegni: 10/10








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