Il tram numero fiore di Guia Risari, illustrato da Federico Delicado,
è un albo poetico che invita a riflettere sul valore dei ricordi, sul tempo che passa e sulla straordinaria capacità dell'immaginazione di custodire ciò che temiamo di perdere.
Fin da piccoli dobbiamo fare i conti con i luoghi della memoria, con il paradiso perduto dell'infanzia, con quella patria dei poeti che sentiamo svanire con gli anni. Omar sta diventando grande, e non vorrebbe dimenticare i ricordi del passato. Per fortuna le coinvolgenti storie della sua cara amica lo trascinano in un viaggio meraviglioso fino al profondo del suo cuore. D'ora in poi Omar saprà richiamare i suoi ricordi con l'immaginazione. Età di lettura: da 8 anni.
Il protagonista è Omar, un bambino che sta crescendo. E, come accade a molti bambini quando iniziano ad affacciarsi a una nuova fase della vita, sente nascere una paura sottile: quella di dimenticare. Dimenticare i luoghi, le persone, i giochi e le emozioni che hanno reso speciale la sua infanzia.
Ad accompagnarlo in questo percorso c'è una cara amica che, attraverso racconti ricchi di fantasia, gli mostra come i ricordi non scompaiano davvero. Cambiano forma, si trasformano, si nascondono nei dettagli del quotidiano e possono essere ritrovati ogni volta che lasciamo parlare il cuore e l'immaginazione.
È proprio questo il messaggio più prezioso del libro: la memoria non è soltanto ciò che conserviamo nella mente, ma anche ciò che continuiamo a vivere dentro di noi grazie alle emozioni e alle storie che scegliamo di raccontare.
La scrittura di Guia Risari è delicata e profondamente poetica. Ogni frase sembra invitare il lettore a rallentare, a osservare e ad ascoltare ciò che spesso passa inosservato. Non offre risposte semplici, ma accompagna bambini e adulti in una riflessione condivisa sul significato del crescere.
Le illustrazioni di Federico Delicado amplificano questa atmosfera sospesa. Le immagini, ricche di dettagli e di una luce quasi sognante, dialogano con il testo senza limitarlo, lasciando spazio all'interpretazione personale e stimolando l'immaginazione del lettore. Ogni tavola sembra custodire una storia nella storia, invitando a soffermarsi e a osservare con calma.
Dal punto di vista educativo, Il tram numero fiore rappresenta una lettura preziosa. Può diventare uno strumento per parlare con i bambini del cambiamento, della crescita e dell'importanza di custodire i propri ricordi. Offre inoltre l'occasione per riflettere sul valore della narrazione come mezzo attraverso cui costruire la propria identità e dare significato alle esperienze vissute.
È un libro che non cerca di insegnare, ma di accompagnare. Non propone una morale, bensì un invito: quello a non avere paura del tempo che passa, perché ciò che abbiamo amato continua a vivere dentro di noi ogni volta che scegliamo di ricordarlo.
Per il Progetto Infanzia, questo albo rappresenta un'importante occasione per lavorare sull'educazione emotiva, sulla memoria autobiografica e sul valore dell'immaginazione come risorsa per affrontare i cambiamenti della crescita. È una lettura che può essere condivisa in famiglia, a scuola o in biblioteca, favorendo il dialogo tra bambini e adulti.
Consigliato a chi ama: gli albi illustrati poetici, le storie che affrontano con delicatezza le emozioni, i libri che invitano alla riflessione e le letture capaci di essere apprezzate da bambini e adulti con sensibilità diverse.
Perché crescere non significa lasciare indietro ciò che siamo stati. Significa imparare a portarlo con noi, trasformando i ricordi in una casa che possiamo ritrovare ogni volta che ne sentiamo il bisogno.









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