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L'ANGOLO DI GIO': FRANKESTEIN DI MARY SHELLEY

Buongiorno Gattolettori,
oggi la nostra amica Giò ci parlerà del capolavoro di Mary Shelley.



Frankestein
di Mary Shelley

                                       

Genere:
 Narrativa
Prezzo: € 4,90
Pagine: 224

 

Un giovane esploratore, scrive alla sorella Margareth degli avvenimenti che si susseguono e della storia incredibile di un naufrago che si presenta come dottor Victor Frankenstein di Ginevra. Il dottor Frankenstein inizia il suo racconto narrando della sua infanzia e della scomparsa precoce della madre ammalata di scarlattina. Caduto in un trauma psicologico, Frankenstein coltiva un sogno impossibile: creare un essere umano più intelligente e di lunga vita. Dopo aver assimilato conoscenze mediche insperate comincia a studiare la decomposizione dei cadaveri, acquisendo la conoscenza che gli permetterà di generare una creatura vivente da materia inanimata. Comincerà per il dottore un incubo fatto di follia ed omicidi da parte del mostro che ha generato ,ed una lunga caccia per vendicarne le gesta seguendo le sue tracce per tutto il mondo, fino al Polo Nord, dove qui incontra il capitano Walton, e qui finisce il racconto di Frankenstein. Walton scrive un'altra lettera alla sorella, in cui le racconta la morte dell'amico Victor e di come egli avesse promesso di continuare la sua impresa per uccidere il mostro...

RECENSIONE
 
Ho finalmente concluso la lettura di questo classico intramontabile e non vedo l’ora di raccontarvelo! 
Parlare di questo libro non è affatto semplice, ci sono molte questioni e temi delicati che Mary Shelly affronta in modo esemplare ma tra le righe come l’inclusione, la società, la politica, la giustizia e l’amore, e sui quali vale la pena spendere qualche parola. 

La storia è molto nota: Victor Frankenstein, grande appassionato di scienze naturali, mosso dalla fame di conoscenza, crea con varie parti di persone defunte una creatura dalle fattezze mostruose, molto più alto e grande rispetto al resto della popolazione mondiale e di un colorito cadaverico. Una volta riuscito ad assemblare e a ridare vita a queste parti morte la creatura si sveglia, ma Victor terrorizzato dalla sua immagine scappa lasciando il mostro a girovagare nel mondo.

I due si rincontreranno solo anni dopo a seguito di un tragico evento che colpisce la famiglia Frankenstein; sfortunatamente sarà solo la prima di altre spaventose azioni che la creatura escogiterà per punire il suo creatore per averlo lasciato solo e senza amore, odiato e ripudiato dal mondo per il suo aspetto spaventoso.

Quest’ultima questione è, a mio avviso, il nucleo centrale della storia, che permette al libro di non essere classificato come mero horror, bensì di spostarlo su un piano che guarda ai rapporti tra le persone, l’inclusione, l’accettazione e l’amore, sia fraterno che amicale, sia quello propriamente detto.

L’aspetto malvagio e scorretto della creatura esce e si rivela al mondo solo quando quest’ultimo gli chiude le porte in faccia, lo ripudia per il suo aspetto mostruoso senza provare neanche una volta a dare a questo la possibilità di mostrarsi in tutta la sua gentilezza e capacità di fare del bene.
Allora, quello che mi chiedo, è: quanto siamo condizionati dal solo aspetto esteriore di una persona? Quanto questo limita le persone, impedendo loro di potersi mostrare nelle loro altre qualità?

È vero la creatura si rivelerà capace di azioni deplorevoli, macchiandosi di colpe non giustificabili, ma questo fa ragionare su quanto la sfera sociale ci renda vulnerabili ed inclini ad azioni più o meno positive.

Questa storia lascia con molti interrogativi, ed è proprio quello che un buon libro dovrebbe essere in grado di fare.
È un libro complesso, non facile da leggere viste le sue frasi lunghe ed intricate e il lessico formale e letterario, ma, come ho detto all’inizio, è un classico intramontabile e i classici vanno letti. 

Fidatevi che alla fine non ve ne pentirete!
 



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