Buon pomeriggio miei piccoli Gattolettori,
ecco un simpatico libro per accompagnare il sonno dei vostri piccoli.
Clara ha perso il sonno
di Luca Tozzi - Anna Terral
Prezzo: € 13,90
Link d'acquisto: QUI
La piccola Clara ha perso il sonno, ma dove si sarà cacciato? In una città magica che non dome mai, Clara cerca il sonno perduto, e nella sua ricerca incontra tutti gli abitanti della notte, quelle persone che animano, vivono e proteggono la città anche quando cala il buio. Riuscirà nell’impresa di addormentarsi, anche dopo l’emozionante avventura? Le suggestive ed eleganti illustrazioni di Ana Terral, selezionate per la Mostra degli Illustratori della Bologna Children’s Book Fair 2024, ci catapultano in una città immensa e maestosa, mentre le parole giocose di Luca Tozzi accompagnano il lettore in un viaggio a misura di bambino. La storia della buonanotte perfetta per tutti i piccoli nottambuli! Età di lettura: da 5 anni.
RecensionE
Ci sono notti in cui dormire sembra impossibile. Gli occhi restano aperti, i pensieri girano veloci e il sonno… semplicemente sparisce. Clara ha perso il sonno di Luca Tozzi parte proprio da qui, da una situazione che ogni bambino (e ogni genitore) conosce molto bene, per trasformarla in un’avventura delicata e sorprendente.
Clara, infatti, il sonno lo ha proprio perso. Non è che non riesce a dormire: il suo sonno non si trova più. E così decide di andarlo a cercare.
Da questo semplice spunto nasce un viaggio notturno che ha il sapore delle cose sognate, sospese tra realtà e immaginazione. Clara si ritrova in una città che non dorme mai, viva, luminosa, piena di presenze silenziose e affascinanti. È una città diversa da quella del giorno: più misteriosa, ma anche più accogliente di quanto ci si aspetterebbe.
Durante la sua ricerca, Clara incontra gli abitanti della notte. Persone che lavorano, si muovono, custodiscono e proteggono la città mentre tutti gli altri dormono. Figure spesso invisibili agli occhi dei bambini, che qui invece diventano protagoniste: presenze gentili, discrete, che accompagnano Clara nel suo percorso.
La storia scorre con una naturalezza quasi musicale. Le parole di Luca Tozzi sono leggere, giocose, pensate davvero “a misura di bambino”. Non c’è fretta, non c’è tensione: c’è piuttosto un invito a lasciarsi guidare, a seguire Clara senza ansia, come se anche il lettore stesse attraversando quella città insieme a lei.
E poi ci sono le illustrazioni di Ana Terral, che non fanno solo da cornice, ma amplificano tutto. Sono suggestive, eleganti, piene di dettagli. La città prende forma pagina dopo pagina, diventando quasi un personaggio a sé. Le luci nella notte, le prospettive ampie, il senso di spazio: tutto contribuisce a creare un’atmosfera immersiva, capace di incantare.
Quello che colpisce di più è il modo in cui il libro riesce a parlare del sonno senza mai forzarlo. Non c’è l’idea del “devi dormire”, ma piuttosto quella del “puoi trovare il tuo modo per farlo”. È un messaggio rassicurante, che accompagna senza imporre, perfetto per i piccoli nottambuli che fanno fatica a lasciarsi andare.
Alla fine, più che raccontare una storia, Clara ha perso il sonno costruisce un piccolo rito. Una lettura da condividere, da assaporare lentamente, magari proprio prima di andare a dormire.
Perché a volte, per ritrovare il sonno, basta smettere di inseguirlo… e lasciarsi cullare da una storia.
Un albo illustrato poetico e rassicurante, perfetto per trasformare l’insonnia in un viaggio dolce e pieno di meraviglia.
Consigliato dai 5 anni, ideale per la buonanotte e per tutti i bambini che fanno amicizia con la notte un po’ alla volta.
Clara, infatti, il sonno lo ha proprio perso. Non è che non riesce a dormire: il suo sonno non si trova più. E così decide di andarlo a cercare.
Da questo semplice spunto nasce un viaggio notturno che ha il sapore delle cose sognate, sospese tra realtà e immaginazione. Clara si ritrova in una città che non dorme mai, viva, luminosa, piena di presenze silenziose e affascinanti. È una città diversa da quella del giorno: più misteriosa, ma anche più accogliente di quanto ci si aspetterebbe.
Durante la sua ricerca, Clara incontra gli abitanti della notte. Persone che lavorano, si muovono, custodiscono e proteggono la città mentre tutti gli altri dormono. Figure spesso invisibili agli occhi dei bambini, che qui invece diventano protagoniste: presenze gentili, discrete, che accompagnano Clara nel suo percorso.
La storia scorre con una naturalezza quasi musicale. Le parole di Luca Tozzi sono leggere, giocose, pensate davvero “a misura di bambino”. Non c’è fretta, non c’è tensione: c’è piuttosto un invito a lasciarsi guidare, a seguire Clara senza ansia, come se anche il lettore stesse attraversando quella città insieme a lei.
E poi ci sono le illustrazioni di Ana Terral, che non fanno solo da cornice, ma amplificano tutto. Sono suggestive, eleganti, piene di dettagli. La città prende forma pagina dopo pagina, diventando quasi un personaggio a sé. Le luci nella notte, le prospettive ampie, il senso di spazio: tutto contribuisce a creare un’atmosfera immersiva, capace di incantare.
Quello che colpisce di più è il modo in cui il libro riesce a parlare del sonno senza mai forzarlo. Non c’è l’idea del “devi dormire”, ma piuttosto quella del “puoi trovare il tuo modo per farlo”. È un messaggio rassicurante, che accompagna senza imporre, perfetto per i piccoli nottambuli che fanno fatica a lasciarsi andare.
Alla fine, più che raccontare una storia, Clara ha perso il sonno costruisce un piccolo rito. Una lettura da condividere, da assaporare lentamente, magari proprio prima di andare a dormire.
Perché a volte, per ritrovare il sonno, basta smettere di inseguirlo… e lasciarsi cullare da una storia.
Un albo illustrato poetico e rassicurante, perfetto per trasformare l’insonnia in un viaggio dolce e pieno di meraviglia.
Consigliato dai 5 anni, ideale per la buonanotte e per tutti i bambini che fanno amicizia con la notte un po’ alla volta.









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