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RECENSIONE: COMPRAMI UNA STORIA DI CAMILLA CARNIELLO

Comprami una storia è un romanzo sorprendente, profondo e necessario, che mette al centro un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: le storie sono pericolose.
E proprio per questo… sono indispensabili.

 

Comprami una storia
 di Camilla Carniello - Federica Carniello

                                              

Genere:
 Narrativa per ragazzi
Editore: Edizioni Piuma
Prezzo: € 20,00 
Pagine: 304
Uscita: 4 febbraio 2026
 

In un mondo in cui tutto è stato cancellato – l’immaginazione, il passato, la scrittura, la privacy, persino i nomi delle città – nessuno ricorda più com’era la vita prima dell’ascesa del Governo dei Giusti.
Eppure Bobos Feluca, adolescente testardo e carismatico, riesce ancora a essere un Ribelle. Con l’aiuto dei fidati Alma e Nino e grazie a un dono rarissimo –
sa imbottigliare storie – Bobos sfida un potere che teme le storie più di qualunque arma.

Ma cos’è davvero una storia? Perché il Governo la combatte come fosse la più pericolosa delle droghe?

Polo, otto anni, è cresciuto senza pensieri, all’ombra del padre Edmo Badoer, un genio della Sicurezza Informatica chiamato a un incarico prestigioso nella Metropoli di P.. Sotto le sue strade perfette, però, brulica un segreto: la Città Bassa, un labirinto sotterraneo abitato da creature mutate, regole spietate e un mercato nero in mano a Governatori senza volto.
È qui che ha sede la rete dei Ribelli, decisa a mettere in atto un piano di vendetta capace di cambiare per sempre i destini della capitale.

Il destino di Bobos e Polo si intreccia quando una bottiglia impolverata trascina il bambino dentro una storia viva, pulsante, abitata da personaggi più veri del reale. Polo impara che ciò che sembra diverso non lo è poi così tanto; Bobos scopre che proteggere qualcuno può essere più potente di qualunque vendetta.

Tra litigi, domande, incursioni segrete nella Città Bassa e celebrazioni proibite, i due ragazzi passano da nemici a qualcosa di inaspettato: fratelli.

Durante la spettacolare Festa dei Morti, il passato riaffiora e solleva domande pericolose:
Chi è davvero Bobos Feluca? Quali confini siamo disposti a tracciare per non diventare mostri? È troppo tardi per fermare il peggio?

Quando tutto sembra crollare, Bobos, Polo, Alma e Nino capiscono che persino i piani più perfetti possono fallire. Per salvarsi dovranno recuperare una conoscenza a lungo occultata, riportare Polo da suo padre e trovare una via d’uscita dalla Metropoli di P.

Da qualche parte esiste un’unica speranza: un’arma più potente delle bombe, capace di cambiare l’umanità intera.
Un’arma che è sempre stata sotto i loro occhi.

RECENSIONE


Un mondo senza memoria, senza parole, senza storie
L’ambientazione costruita da Camilla Carniello è inquietante e lucidissima.

In questo futuro distopico tutto è stato cancellato:
l’immaginazione, la scrittura, la memoria del passato, la privacy, perfino i nomi delle città.
A governare è il cosiddetto Governo dei Giusti, un potere che ha compreso una verità fondamentale:
le storie rendono liberi.

Dentro questo scenario nasce Bobos Feluca, adolescente carismatico, testardo, imperfetto e profondamente umano.
Un Ribelle. Ma soprattutto un ragazzo che possiede un dono rarissimo: sa imbottigliare le storie.
Ed è proprio da qui che il romanzo comincia a parlare direttamente a chi ama i libri.

Che cos’è davvero una storia?
Una delle domande più forti del romanzo è proprio questa.
Perché il Governo combatte le storie come se fossero una droga?
Perché una bottiglia piena di parole fa più paura di un’arma?
La risposta si costruisce lentamente, pagina dopo pagina, intrecciando azione, emozione e riflessione.
La storia, in questo libro, non è mai intrattenimento fine a sé stesso: è identità, memoria, relazione, possibilità di scelta.
È ciò che impedisce agli esseri umani di diventare ingranaggi.

Accanto a Bobos c’è Polo, otto anni, figlio di un potente esperto di sicurezza informatica.
Un bambino cresciuto nella parte “perfetta” della città, nella Metropoli di P., dove tutto sembra funzionare.
Ma sotto la superficie ordinata si estende la Città Bassa: un mondo sotterraneo, violento, marginale, abitato da creature mutate, regole spietate e da un mercato nero governato da figure senza volto.
Quando una bottiglia impolverata trascina Polo dentro una storia viva, pulsante, abitata da personaggi più reali del reale, i due ragazzi entrano in collisione.
All’inizio sono nemici.
Poi diventano qualcosa di molto più complesso.
E forse molto più forte.

Il rapporto tra Bobos e Polo è uno degli aspetti più riusciti del romanzo.
Non è un’amicizia immediata, né rassicurante.
È fatta di scontri, incomprensioni, rabbia, domande difficili.
Polo impara che ciò che viene chiamato “diverso” spesso è solo sconosciuto.
Bobos scopre che proteggere qualcuno può essere più rivoluzionario di qualsiasi piano di vendetta.
Il loro passaggio da avversari a fratelli, nel senso più profondo del termine, è costruito con grande attenzione emotiva.

Ci sono incursioni segrete, inseguimenti, piani clandestini, celebrazioni proibite come la spettacolare Festa dei Morti, colpi di scena e rivelazioni.
Ma sotto la superficie dell’avventura si muove una riflessione molto più ampia.
Il libro pone domande scomode:
Quali confini siamo disposti a tracciare per non diventare mostri?
Quando una lotta è ancora giusta?
Fino a che punto la vendetta può assomigliare al potere che si vuole abbattere?

Ed è qui che Comprami una storia si rivela un romanzo estremamente maturo, pur restando perfettamente accessibile a giovani lettori.
Lo stile di Camilla Carniello è dinamico, coinvolgente, molto visivo.
Le scene scorrono con naturalezza, i dialoghi sono vivi, i personaggi non sono mai semplici archetipi.
Bobos, Alma, Nino, Polo: ognuno ha una voce riconoscibile, un carattere, una ferita.
Il ritmo è sostenuto, ma non frenetico.
C’è spazio per l’azione, ma anche per il silenzio, per i dubbi, per i momenti in cui i ragazzi sono costretti a fermarsi e a guardarsi dentro.


Le illustrazioni di Federica Carniello accompagnano la narrazione con un tratto evocativo, capace di sostenere l’atmosfera del romanzo e di rafforzarne l’immaginario distopico.
Non sono semplici decorazioni, ma vere estensioni visive del mondo raccontato, in grado di suggerire emozioni e tensioni.

Il vero cuore di Comprami una storia è racchiuso in una convinzione potentissima:
esiste un’arma più forte delle bombe.
Ed è sempre stata sotto i nostri occhi.
È la capacità di raccontare, di ascoltare, di tramandare.
In un mondo che ha cancellato il passato, le storie diventano l’unico modo per restare umani.

Comprami una storia è un romanzo distopico intenso, avventuroso e profondamente emotivo, che parla ai ragazzi… ma anche agli adulti che hanno smesso di credere nel potere delle parole.
Un libro che celebra la forza della narrazione come atto di resistenza, come spazio di libertà e come possibilità di cambiare davvero il mondo.
E per chi, come noi del Salotto del Gatto Libraio, vive circondata dai libri, questa storia è anche una dichiarazione d’amore alla lettura.

Perché le storie non servono solo a fuggire dalla realtà.
Servono a non perderla. 

 

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