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AUDIOLIBRI RECENSIONE: TRE ATTI E DUE TEMPI

Buon pomeriggio readers,
ritornano sul blog gli appuntamenti dedicati agli audolibri
Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti parte dal calcio, attraversa il passato di un ex pugile pieno di rimorsi e arriva al cuore delle relazioni tra padri e figli.
Non è solo una partita quella che si gioca in questo racconto.
È una resa dei conti con ciò che siamo stati e con ciò che speriamo ancora di poter diventare.
Nella lettura intensa di Pino Insegno, questa storia prende ritmo, come una partita che cambia direzione proprio quando sembra già decisa.



Tre atti e due tempi
di Giorgio Faletti
Letto da: Pino Insegno
 
                                                       

Genere:
Narrativa
Editore: emons
Versione: Integrale
Durata: 3 ore e 10 minuti
Link acquisto: QUI
A sessant’anni suonati, Silver – ex pugile e pregiudicato – ha pagato cari i suoi errori. Eppure non sa perdonarsi. Per fortuna c’è suo figlio, il Grinta, grande campione di provincia che è stato capace di riscattarsi e di riscattarlo. Ma c’è una parte della storia che Silver non conosce, quella di un ragazzo che ha perso la fiducia nel gioco e ha deciso di trasformare il calcio in qualcosa di diverso. E quando l’allenatore della squadra sparisce, appena prima della partita piú importante, padre e figlio devono fare i conti con la verità. 
AUDIOLIBRI RECENSIONE

La storia

Silver ha sessant’anni e un passato che pesa come un macigno.
Ex pugile, ex pregiudicato, uomo segnato da errori che non riesce ancora a perdonarsi.

La vita gli ha tolto molto, ma gli ha lasciato una cosa preziosa: suo figlio.

Il Grinta, giovane campione di provincia, ha trovato nel calcio la sua strada e, in qualche modo, anche quella del padre. Attraverso di lui, Silver intravede una possibilità di riscatto, una possibilità di credere che non tutto sia stato perduto.

Ma ogni storia ha le sue ombre.

Quando l’allenatore della squadra sparisce improvvisamente alla vigilia della partita più importante, il passato e il presente iniziano a intrecciarsi in modo inaspettato. Silver e suo figlio si trovano così a fare i conti con una verità che potrebbe cambiare tutto.

Faletti costruisce una narrazione intensa e compatta, dove il calcio diventa metafora della vita: un campo in cui si cade, ci si rialza e si prova ancora a giocare.

Protagonisti

Il cuore della storia è il rapporto tra Silver e suo figlio, il Grinta.

Silver è un uomo segnato dal passato, ruvido, pieno di rimorsi e di silenzi. Porta dentro di sé il peso delle scelte sbagliate e la paura di non poter essere all’altezza del ruolo di padre.

Il Grinta, invece, rappresenta la possibilità di un futuro diverso. È giovane, determinato, e attraverso il calcio cerca di costruire una strada che lo porti lontano dagli errori del passato.

Tra i due si sviluppa un rapporto intenso, fatto di rispetto, orgoglio e di un affetto spesso difficile da esprimere a parole.

Voce narrante

La lettura di Pino Insegno dà all’audiolibro un ritmo particolare.

La sua voce è energica, coinvolgente, capace di accompagnare i momenti più emotivi della storia senza perdere il ritmo narrativo. Nei dialoghi restituisce bene il carattere dei personaggi, mentre nei passaggi più riflessivi lascia emergere tutta la malinconia e la profondità del racconto.

È una lettura che scorre come una partita: a volte veloce, a volte più lenta, ma sempre capace di tenere viva l’attenzione.

Durata

Circa 2 ore di ascolto, perfette per una storia breve ma intensa, che si lascia ascoltare tutta d’un fiato.
 

Le mie conclusioni

Ascoltare Tre atti e due tempi significa entrare in una storia che parla di sport solo in superficie.

In realtà è un racconto di padri e figli, di colpe e di redenzione, di quelle seconde possibilità che la vita a volte concede quando meno ce lo aspettiamo.

Faletti scrive con uno stile diretto e cinematografico, capace di trasformare una partita di calcio in un momento carico di tensione emotiva. Ogni scena sembra costruita per portarci un passo più vicino alla verità dei personaggi.

La voce di Pino Insegno accompagna bene questo percorso, dando ritmo e intensità al racconto.

E mentre l’ascolto procede, ci si accorge che la vera partita non è quella che si gioca sul campo.

È quella che ognuno combatte dentro di sé:
tra errori del passato, desiderio di riscatto e la speranza di poter cambiare il finale della propria storia.

 

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