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FUMETTILANDIA: A HEARTFELT ANDANTE. LA MELODIA NEL CUORE

Gattolettoriiiii,
ci sono fumetti che raccontano una storia d’amore.
E poi ce ne sono altri che provano a raccontare qualcosa di molto più difficile: che cosa succede dentro una persona quando continua a vivere… grazie al cuore di qualcun altro.
A heartfelt andante. La melodia nel cuore – Vol. 1 è un manhwa intimo, doloroso e profondamente delicato, che mette al centro il senso della gratitudine, della perdita e di quella strana zona grigia in cui si incontrano la vita e la colpa.



A Heartfelt Andande. La Melodia nel cuore
di Na Yoonhee
 

Genere: Fumetto
Editore: Gaijin
Prezzo: € 16,90
LINK acquisto QUI
 
La morte di un uomo può essere la salvezza di un altro. Dopo anni di sofferenza per una malattia cardiaca, Da-ul riceve un trapianto di cuore dal giovane e celebre pianista Yuwon, morto in un incidente stradale. La sua vita è cambiata per sempre da questo dono inestimabile, e lui, in segno di gratitudine, si impegna a far sì che ogni secondo della sua vita conti. Ma quando incontra Yeonjo, la donna di cui il suo donatore era profondamente innamorato, e scopre che lei vive nella disperazione, inizia a provare sentimenti ambivalenti. È senso di colpa o potrebbe essere qualcos’altro? Un manhwa drammatico dalle sfumature filosofiche dalla stessa autrice di Whale Star.
RECENSIONE


Na Yoonhee, già conosciuta per il suo lavoro intenso e poetico in Whale Star, costruisce anche qui una storia che non cerca mai la scorciatoia emotiva, ma accompagna il lettore dentro un percorso lento, fragile e profondamente umano.
Da-ul è un ragazzo che ha vissuto per anni sotto l’ombra di una grave malattia cardiaca.
La sua esistenza è sempre stata scandita dall’attesa, dalla paura, dalla possibilità concreta di non arrivare al giorno dopo.
Il trapianto di cuore rappresenta per lui una rinascita.
Ma A heartfelt andante è molto chiaro fin dall’inizio: ricevere un cuore non significa automaticamente sentirsi salvi.
Significa anche portare con sé il peso di una vita che si è interrotta.


Il cuore che ora batte nel petto di Da-ul apparteneva a Yuwon, un giovane e celebre pianista, morto in un incidente stradale.
Un talento brillante, una carriera promettente… una vita spezzata troppo presto.
Ed è da questo paradosso – una morte che permette a un’altra persona di continuare a vivere – che nasce tutta la forza emotiva del racconto.
La gratitudine come promessa
Una delle prime scelte interiori di Da-ul è molto chiara: trasformare il trapianto in una promessa.

Decide di vivere davvero.
Di non sprecare neppure un secondo, di rendere ogni giorno degno di quel dono immenso ricevuto.
Ma questa promessa, così nobile, diventa presto una forma di pressione silenziosa.
Perché come si vive “abbastanza bene” per due?
La svolta emotiva del volume arriva con l’incontro tra Da-ul e Yeonjo.

Lei è la donna che Yuwon amava profondamente.
Una donna rimasta sospesa nel dolore, incapace di andare avanti, prigioniera di una perdita che continua a pulsare.
Il loro incontro è carico di tensione non detta.
Da-ul non è soltanto un estraneo.
È la persona che porta dentro di sé ciò che Yeonjo ha perso per sempre.
Ed è qui che il manhwa compie un passaggio narrativo estremamente delicato:
non forza il romanticismo, ma costruisce una relazione emotivamente complessa, fatta di silenzi, di sguardi trattenuti, di parole che pesano più di quello che dicono.
È senso di colpa… o qualcosa di diverso?
Il cuore tematico di questo primo volume è racchiuso proprio in questa domanda.

Da-ul comincia a provare sentimenti confusi nei confronti di Yeonjo.
Ma non riesce a dargli un nome.
È empatia?
È attrazione?
È bisogno di riparare un dolore che sente di aver “ereditato”?
O è il tentativo, forse inconscio, di restituire qualcosa a chi è rimasto?
Na Yoonhee ha il grande merito di non semplificare mai questo conflitto interiore.
I sentimenti non sono netti.
Sono contraddittori, fragili, spesso scomodi.
Ed è proprio questa ambiguità a rendere il racconto così credibile.

A heartfelt andante sceglie un ritmo narrativo coerente con il suo tema: lento, controllato, emotivamente misurato.
Non ci sono scene urlate.
Non ci sono colpi di scena costruiti per strappare lacrime facili.
Il dolore viene raccontato come una presenza costante, sommessa, che accompagna ogni gesto quotidiano.
È un manhwa che chiede attenzione.
E che ricompensa il lettore con una profondità rara.

Il disegno di Na Yoonhee è essenziale, morbido, estremamente espressivo.
I volti sono il vero centro emotivo della tavola.
Gli sguardi di Da-ul e Yeonjo raccontano più di qualsiasi dialogo: esitazione, paura, desiderio di avvicinarsi, timore di ferire.
Le vignette sono spesso costruite su spazi vuoti, su pause visive, su inquadrature ravvicinate che creano una forte sensazione di intimità.
È un disegno che accompagna il lettore dentro l’emotività dei personaggi, senza mai sovraccaricarla.

Anche se la relazione tra Da-ul e Yeonjo è centrale, questo primo volume parla soprattutto di identità.
Chi siamo dopo una perdita?
Chi siamo dopo essere stati salvati?
Il trapianto non è soltanto un evento medico.
Diventa una frattura esistenziale.
Da-ul deve imparare a convivere con l’idea che la sua nuova possibilità è nata dalla fine di qualcun altro.
Ed è un tema affrontato con un rispetto e una profondità che rendono questo manhwa adatto anche a un pubblico adulto.

A heartfelt andante. La melodia nel cuore – Vol. 1 è un manhwa drammatico e filosofico, che racconta la rinascita senza mai dimenticare il dolore da cui nasce.
Una storia che parla di gratitudine, di senso di colpa, di legami invisibili e di quanto sia difficile – e necessario – trovare un proprio modo di continuare a vivere.
Un primo volume intenso, silenzioso, emotivamente potente, che lascia addosso una sensazione precisa:
non tutte le seconde possibilità sono leggere.
Ma tutte meritano di essere ascoltate.



Storia: 10/10
Disegni: 8/10

 

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