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RECENSIONE: LA PICCOLA FIAMMIFERAIA. BRILLA ANCORA DI LAUREN CHILD

Ci sono storie che non smettono mai di parlarci.
E poi ci sono storie che tornano per cambiare il loro destino.
La piccola fiammiferaia brilla ancora è entrambe le cose: un omaggio potente alla fiaba di Andersen e, allo stesso tempo, una riscrittura luminosa e coraggiosa che trasforma una delle narrazioni più struggenti della letteratura in un racconto di riscatto, dignità e lotta collettiva.

 

La piccola fiammiferaia. Brilla ancora
di Lauren Child

                                              

Genere:
 Narrativa x ragazzi
Editore: EDT-Giralangolo
Prezzo: € 18,00
Pagine: 208
Uscita: 24 ottobre 2025
 

Londra, 1887. Bridie Sweeney ha appena 13 anni e vende fiammiferi per le strade affollate della città, mentre sua madre e il fratellino assemblano scatole di quegli stessi cerini in una fabbrica dove il fosforo avvelena lentamente le operaie. L’ultimo dell’anno, però, tutto va storto: senza soldi e senza scarpe, con in mano tre ultimi fiammiferi rimasti asciutti, Bridie decide di accenderne uno sperando in un miracolo e… qualcosa di incredibile accade! Tre magiche apparizioni si susseguono e le mostrano una vita migliore, per la quale vale la pena lottare. L’ingiustizia che lei e la sua famiglia sono costrette a subire ha le ore contate. È giunto il momento di ribellarsi alle condizioni di lavoro imposte nella fabbrica di fiammiferi e di credere davvero nell’unione che fa la forza. Serve solo… una scintilla! Con una scrittura brillante e immersiva, Emma Carroll ci regala un romanzo che trasforma una delle fiabe più struggenti della letteratura in un racconto di riscatto e di coraggio. Attraverso i richiami alla narrazione originale che si mischiano con gli echi di Canto di Natale di Dickens, il libro gioca con la potenza salvifica delle storie, sovvertendo il terribile destino della Piccola fiammiferaia e puntando il faro sull’importanza della lotta collettiva per i diritti di tutte e tutti. Età di lettura: da 9 anni.

RECENSIONE


Emma Carroll prende per mano una fiaba che tutti ricordiamo per il suo finale crudele e la conduce altrove, senza tradirne la poesia ma restituendole voce, forza e futuro.
Siamo a Londra, nel 1887.
Bridie Sweeney ha tredici anni e vende fiammiferi per le strade gelide della città, mentre sua madre e il fratellino lavorano in una fabbrica in cui il fosforo avvelena lentamente le operaie. La povertà non è uno sfondo, ma una presenza costante, concreta, fatta di scarpe rotte, mani screpolate, fame e paura.

L'autrice riesce a rendere questa realtà con una scrittura immersiva, vivida ma mai retorica: il lettore sente il freddo, respira la polvere della fabbrica, percepisce la stanchezza e la rabbia che serpeggiano tra le donne sfruttate.

Nel momento più buio, quando Bridie si ritrova con tre soli fiammiferi rimasti asciutti, la storia si apre alla magia.
Accendendo quei cerini, Bridie assiste a tre apparizioni che le mostrano una vita diversa, possibile, per la quale vale la pena lottare.

Ed è proprio qui che sta la vera forza del romanzo:
la magia non è una fuga dalla realtà, è un richiamo al cambiamento.
Non salva Bridie al posto suo: le indica che può salvarsi insieme agli altri.

 


Il romanzo gioca con grande intelligenza con i richiami alla fiaba originale di Andersen e con gli echi di Canto di Natale di Dickens.
Ma non si limita a citare: rielabora, trasforma, restituisce alle storie il loro potere salvifico.

Qui la Piccola fiammiferaia non muore in silenzio: brilla, resiste, agisce.
E nel farlo, insegna ai giovani lettori che le storie possono cambiare il mondo proprio perché ci insegnano a guardarlo in modo diverso.

Le illustrazioni di Lauren Child aggiungono al libro un livello emotivo e visivo di straordinaria forza.
Il suo tratto delicato ma espressivo accompagna perfettamente il testo, sottolineando i momenti di dolore e quelli di speranza senza mai sovrastarli.
Ogni immagine è una finestra aperta sulla Londra vittoriana, sui volti stanchi ma fieri delle operaie, sulla luce fragile dei fiammiferi che diventa metafora di resistenza.

La piccola fiammiferaia brilla ancora è un libro che parla ai bambini, ma anche agli adulti.
Parla di diritti, di sfruttamento, di lavoro minorile, di lotta collettiva, senza mai perdere la dimensione narrativa, senza mai trasformarsi in lezione.
È una storia che insegna che la speranza non è aspettare un miracolo, ma diventarlo insieme agli altri.

In conclusione posso dirvi che questo romanzo è una scintilla che accende domande, emozioni e consapevolezza.
Una fiaba che non consola, ma incoraggia.
Un racconto che non si limita a commuovere, ma spinge ad agire.

La piccola fiammiferaia brilla ancora è un libro che andrebbe letto nelle scuole, condiviso e discusso.
Alcune storie infatti non devono solo essere ricordate...devono continuare a brillare. 




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