Buon pomeriggio readers,
oggi il nostro spazio continua a riempirsi di silenzio, rispetto e memoria.
Ora ci dedichiamo a lei, Anne Frank, una voce fragile e potentissima, diventata simbolo della Shoah grazie alle parole lasciate nel suo Diario.
A raccontarvela sarà questo piccolo, prezioso libro della Fabbri Editore, che custodisce una storia capace di parlare ancora al cuore di tutti noi.
Anne Frank
di Maria Isabel Sánchez Vegara e S. Dorosheva
di Maria Isabel Sánchez Vegara e S. Dorosheva
Editore: Fabbri Editore
Prezzo: € 16,00
Pagine: 30
Uscita: 15 Gennaio 2019
La piccola Anne era una bambina felice, finché non arrivarono Hitler, la guerra e le persecuzioni. In quel periodo difficile, però, trovò conforto nella scrittura: teneva un diario, e sognava un giorno di poterlo pubblicare. Purtroppo la vita di Anne finì, troppo presto, in un campo di concentramento. Ma grazie al suo diario - poi divenuto un libro tra i più venduti al mondo - il ricordo di quella bambina e delle sofferenze causate dal regime nazista oggi è ancora vivo, e continuerà a esserlo per sempre.
ANNELIES MARIE FRANK
Anne aveva soli quattro anni quando Hitler salì al potere e iniziarono ad esserci le prime dimostrazioni antisemite e la famiglia, di origine ebra, fu costretta a fuggire dalla Germania e a rifiugiarsi in Olanda, paese ancora estraneo a questo nuovo regime nazzista.
Nonostante per anni l'Olanda mantenne la sua neutralità, con l'attacco
alla Polonia nel 1939 e il conseguente scoppio della seconda guerra
mondiale, il paese fu attaccato e occupato dalle forze armate tedesche.
La famiglia Frank fu quindi costretta, insieme ad altri sette compagni a vivere in clandestinità nella casa sul retro in Prinsengracht 263 ad Amsterdam. Dopo poco più di due anni però, la vita in clandestinità di questi "rifugiati", venne scoperta e il 4 agosto del 1943 furono tutti deportati nei campi di concentramento.
Per il suo tredicesimo compleanno Anne, che in quel momento non vive
ancora nel nascondiglio, riceve in dono un diario. Durante i due anni
della clandestinità Anne scrive quello che succede nella casa sul retro,
quello che sente e pensa. Inoltre scrive dei raccontini, inizia a
comporre un romanzo e trascrive nel suo “libro delle belle frasi” alcuni
brani dai testi che legge. Scrivere la aiuta a far passare il tempo.
Quando il ministro dell'istruzione olandese lancia un appello tramite l'emittente radiofonica inglese, chiedendo di conservare i diari del periodo di guerra, Anne concepisce l'idea di trasformare il suo diario in un romanzo dal titolo "L'Alloggio segreto". Inizia perciò a riscrivere interi brani, ma prima di poter portare a termine questo proposito viene scoperta insieme agli altri clandestini e arrestata.
Quando il ministro dell'istruzione olandese lancia un appello tramite l'emittente radiofonica inglese, chiedendo di conservare i diari del periodo di guerra, Anne concepisce l'idea di trasformare il suo diario in un romanzo dal titolo "L'Alloggio segreto". Inizia perciò a riscrivere interi brani, ma prima di poter portare a termine questo proposito viene scoperta insieme agli altri clandestini e arrestata.
Separate dai genitori che si trovavano ancora al campo di concentramento
di Auschwitz, le sorelle Frank vengono deportate al campo di
concentramento di Bergen-Belsen. Purtroppo le condizioni precarie nel
campo, la fame, il freddo, i maltrattamenti e la sporcizia, fecero
ammalare entrambe le sorelle di tifo esantematico che morirono una
dietro all'altra, tre settimane prima che le truppe Alleate inglesi
liberarono il campo di prigionia.
L'unico superstite degli otto inquilini dell'alloggio segreto fu il padre di Anne, Otto Frank.
Appena liberato, tornò in Olanda, sapeva già della morte della moglie,
ma solo lì e molto tempo dopo, apprese anche la morte delle figlie.
Otto Frank è l'unico degli otto clandestini a sopravvivere alla guerra. Durante il suo lungo viaggio di ritorno in Olanda egli apprende la notizia della morte della moglie, Edith. Delle figlie non sa ancora nulla, ma continua a sperare di rivederle. All'inizio di giugno giunge ad Amsterdam e si reca subito a casa di Jan e Miep Gies, dove rimarrà per i prossimi sette anni.
Otto Frank cerca di ritrovare le figlie, ma in luglio viene a sapere che entrambe sono morte di malattia e di stenti a Bergen-Belsen. Miep Gies gli consegna le carte del diario di Anne. Otto le legge e viene a conoscere un'Anne diversa. Ne rimane profondamente colpito.
Otto realizzò così il sogno di Anne di diventare una scrittrice e il 25 giugno 1947, con il nome di "Het Achterhuis", il Retrocasa, venne pubblicato il diario di Anne che in seguito, fu tradotto in più di settanta lingue.
Lo so parlare ai più piccoli di questi tragici avvenimenti è
praticamente una utopia ma i bimbi, a mio avviso, andrebbero
sensibilizzati ed educati alla storia fin da piccoli. Con questa
splendida raccolta della Fabbri Editore poi niente è impossibile...
I splendidi disegni e le piccole parti narrative daranno la possibilità
ai più piccoli, senza esserne terrorizzati, di conoscere Anne Frank e la
sua tragica storia.
Chi è felice farà felici anche gli altri,
chi ha coraggio e fiducia non sarà mai sopraffatto dalla sventura.
Anna Frank












Nessun commento