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Cinegatto

CINEGATTO: CRUDELIA

Al cinema e disponibile su Disney + con Accesso Vip Crudelia, di Craig Gillespie con Emma Stone.


Scheda Film



Ambientato durante la rivoluzione punk rock nella Londra degli anni '70, "Crudelia" segue le vicende di Estella (Emma Stone), ragazza intelligente e creativa decisa a farsi un nome nel mondo della moda con le sue creazioni. Fa amicizia con una coppia di giovani ladri che apprezzano la sua inclinazione alla cattiveria e insieme riescono a costruirsi una vita per le strade di Londra. Un giorno, il suo talento cattura l'attenzione della Baronessa von Hellman, una leggenda della moda incredibilmente chic e raffinata (Emma Thompson). Ma la loro relazione mette in moto una serie di eventi e rivelazioni che portano Estella ad abbracciare il suo lato malvagio e a diventare la prorompente e vendicativa Crudelia.


CRUDELIA


Cruella De Vil, per noi italiani Crudelia De Mon, è uno dei villains più conosciuti del mondo Disney, in grado di spaccare il pubblico sul suo giudizio, perché Crudelia o la ami o la odi. Ciò che non sappiamo è invece il suo passato, cosa ha portato una ragazza intelligente e amante della moda di nome Estella a trasformarsi in Crudelia. Il live action appena uscito prova a immaginare le origini del personaggio, a dare una spiegazione alla sua ossessione per le pellicce e al suo istinto… crudele. Il primo dato che ci viene fornito è l’amore per la moda, che da sempre avvolge la piccola Estella e che la mamma non ha mai ostacolato, anzi. Il carattere ribelle della bambina viene esaltato dalla chioma bicolore, il caratteristico bianco e nero che potrebbe rifarsi tranquillamente ai due lati opposti del carattere: piena di talento, molto intelligente e creativa, ma con un lato oscuro che cerca di tenere a bada.

 


Tralasciando un po’ di spoiler, troviamo una Estella cresciuta e in compagnia di Jasper (Joel Fry) e Orace (Paul Walter Hauser), due ladruncoli conosciuti da bambina. Il trio si guadagna da vivere commettendo dei piccoli furti, ma il cuore di Estella è sempre e solo per la moda. Il suo amico Jasper lo sa bene, tanto da riuscire – con un piccolo trucco – a farla assumere presso un grande magazzino di alta moda. E questo è solo l’inizio della carriera/trasformazione della ragazza.



Ci sono tanti richiami a Il diavolo veste prada e alla saga di Ocean’s Eleven, l’accostamento è inevitabile. Ma il film parla di tutt’altro: un personaggio comparso per la prima volta negli anni ’50 nel libro di Dodie Smith e ripreso nel lungometraggio Disney La Carica dei 101 nel 1961, e del suo percorso di crescita e trasformazione dall’infanzia all’età adulta. È ambientato a Londra negli anni ’70, in un periodo si rivoluzione e progresso che Crudelia incarna alla perfezione. Una transizione dal classico al nuovo che fa da sfondo all’intera vicenda e la incornicia. I punti di forza del live action sono sicuramente il cast tecnico e artistico. Emma Stone è perfetta nei panni di Estella e di Crudelia, capace di impersonare entrambi i lati del carattere del personaggio rendendo evidente che bene e male sono dentro ognuno di noi, solo nostra la scelta della strada da intraprendere. Meravigliosa anche Emma Thompson nel panni della Baronessa, in grado soltanto con lo sguardo di trasmettere ogni sottile evidenza di follia, potere, voglia di arrivare, genialità. E per quanto riguarda il cast tecnico, tanto di cappello ai vestiti creati da Jenny Beavan e al suo dipartimento che hanno giocato un ruolo fondamentale per la riuscita del film. Gli abiti sono numerosissimi e curatissimi in ogni dettaglio, oltre che sbalorditivi. Ovazione anche al trucco e alle acconciature di Nadia Stacey, che non solo ha creato 152 parrucche per il ballo di Maria Antonietta e 88 per il Ballo di beneficenza, ma ha avuto la maestria di realizzare un trucco punk e un trucco classico in perfetta armonia con l’ambientazione dell’intero film. Ci sono tante altre figure tecniche che hanno reso questo film un ottimo prodotto, come il reparto fotografia o effetti visivi, ad esempio. Tecnici che hanno portato in scena anche i cani – alcuni erano davvero attori a quattro zampe, altri realizzati con il computer – e creato effetti visivi che caratterizzano le parti sorprendenti nel film… vedere per credere. 














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