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CINEGATTO: LE STREGHE

Disponibile su Sky Cinema il nuovo film di Robert Zemeckis Le Streghe, adattamento dell’omonimo romanzo del 1983 scritto da Roald Dahl.


Scheda Film


Rimasto orfano dopo un incidente, un bambino di otto anni va a vivere a Demopolis, in Alabama, con la nonna. È il 1968, per gli afroamericani la vita non è semplice, ma per nonna e nipote il pericolo viene soprattutto dalla scoperta che le streghe - creature malvagie e orribili che odiano i bambini sopra ogni cosa - sono tornate. Convinti di sfuggire alla persecuzione, si rifugiano in un hotel di lusso dove lavora un loro cugino, senza sapere, però, che proprio in quel luogo sfarzoso si terrà l'annuale raduno delle streghe. E che la tremenda Strega suprema ha intenzione di trasformare tutti i bambini del mondo in topi.
LE STREGHE 

È una storia particolare, piena di streghe e di animaletti, ma anche ambientata nell’Alabama degli anni ’60, con una bravissima Octavia Spencer che fa da padrona di casa. Il suo personaggio è quello di Nonna, semplicemente chiamata così per tutto il film, senza un nome di battesimo. A chiamarla così è proprio il nipotino (Jahzir Bruno) rimasto orfano e trasferitosi da poco a casa della nonna. Ben presto l’incontro con la Grande Strega Suprema (Anne Hathaway) sconvolgerà le vite di nonno e nipote. Le streghe, infatti, odiano i bambini, e il loro intento è quello di trasformarli tutti in topolini. Hanno sei segni riconoscibili e, devo dire, sono abbastanza inquietanti quando si mostrano per quello che sono. Un punto forte del film è proprio questo: una storia bizzarra, raccontata come una favola per bambini, ma anche macabra e inquietante al punto giusto. 



Un effetto sorpresa che colpisce, perché il film fin da subito si preannuncia diverso dai soliti del genere. Mi aspettavo una favola per più piccoli, e invece mi sono trovata davanti a una storia che non prende le solite strade, inaspettato e con qualche moralità tra le righe. Il film, sceneggiato da Zemeckis insieme a Guillermo Del Toro e Kenya Barris, non è stato tuttavia ben accetto dalla critica: tantissime le polemiche sul cambio di ambientazione e di protagonisti, trasformati da bianchi ed europei nel romanzo ad afroamericani dell’Alabama. Polemiche o non, si sente molto la mano di Del Toro in delle scene in stile Il Labirinto del Fauno, ma anche quel pizzico di magia alla Zemeckis e un po’ di Barris che non guasta. Il risultato, fatto di parecchio CGI, di un buon cast e di una storia che affonda le radici pur sempre in un romanzo, non è poi così male. Vedere per credere.


2 commenti

  1. Anche io l'ho visto e l'ho trovato davvero carino! ^_^ Particolare e adatto anche ad Halloween :3

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    1. Entrato di diritto nella maratona di Halloween!!

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