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RECENSIONE AUTORI EMERGENTI: UNO SPAZIO SENZA TEMPO DI ALLEGRA GIULIA PERBONI

Buongiorno Gattolettori,
eccoci qui con un'altra lettura della nostra Simon. Oggi ci parlerà di un libro di Allegra Giulia Perboni, Uno spazio senza tempo.


Uno spazio senza tempo
di Allegra Giulia Perboni


Genere:
Narrativa
Prezzo:
€ 19,00
Editore: Lettere Animate
Pagine: 292
Pubblicazione: 7 agosto 2020

Giada è un’adolescente che comincia presto a scontrarsi e incontrarsi con la vita.La sua storia è specchio di tante altre: la famiglia che si sfalda, il bullismo, la ribellione,i tradimenti, la fuga a Londra per bruciare il passato e accendere il futuro. Giada inquieta nel suo mondo sottosopra.E poi le passioni, gli amori che travolgono e che lasciano il segno, la ricerca del proprio spazio nel mondo, i sogni da realizzare. Giada diventa grande attraverso esperienze ed errori, e scopre in sé un talento insospettabile che ha radici profonde: sarà proprio quello che la farà volare.
RECENSIONE

Cesenatico - Milano - Londra

I tre luoghi della vita di Giada. 
 
CESENATICO è un nido accogliente imbevuto d'aria di mare, come è calda e colma di vapori e profumi la cucina della nonna, rifugio per Giada, rifugio pieno di affetto e premure.

"Cucinare in fondo è un atto d'amore. Dietro ai fornelli le donne della sua famiglia avevano improvvisato cene per i suoi amici, creato dolci confortanti per i momenti difficili, celebrato le sue vittorie e i suoi compleanni con calore e fantasia.
In quello spazio stretto le donne che per lei contavano di più al mondo, avevano espresso tutto il loro amore cucendo la loro storia con la sua a suon di cibi e odori..."

MILANO, città fredda, rigida, caotica dove il bullismo l'aggredisce e dove la sua famiglia si disgrega, un padre che si trasforma in un uomo indifferente spesso scostante, una madre soggiocata dal marito, sempre più confusa e soffocata da sofferenze psicologiche.
Un esclusivo collegio milanese che stringe Giada in una morsa, Giada chiusa in Gabbia.

LONDRA, la città in cui scappa Giada, dove faticosamente cerca un suo spazio, un lavoro, un ragazzo una città piena di stimoli, fermento, energia ma anche quotidiana corsa affannosa alla ricerca di un sogno, anche delusione e smarrimento.


Queste tre città, la sua tenacia e le parole di  nonno Carlo, la porteranno laddove Giada, vorrà essere.


"Devi assecondare il flusso della vita, riconoscere i segni della vita, riconoscere i segni del destino, come quando hai imparato a nuotare. Te lo ricordi? Prima hai dovuto imparare a galleggiare; a lasciarti andare, ad avere fiducia. Certo la corrente può portarmi lontano o alla deriva, ma tu capirai come sfruttarla, le darai la giusta direzione quando sarai capace di intuire il disegno, il vero motivo per cui sei qui..."

La storia è scorrevole, si legge facilmente e la scrittura va dritta al punto, al cuore della narrazione. Tocca tanti temi, la delicatissima adolescenza, il bullismo che spesso tocca i nostri ragazzi, i complessi rapporti familiari, l'amore, la cucina come amalgama che tiene insieme persone, idee, sentimenti.
L'importanza della presenza calorosa, confortante dei nonni, del loro amoroso accudimento delle radici, di un bagaglio di esperienze passato l'uno all'altro.

 

A tratti ho trovato contraddittorie alcune situazioni, come se si volesse dare la colpa delle sue disavventure ai soli uomini, che in realtà dipendono molto anche da se stessa.
Le descrizioni dei ragazzi-uomini, basate su stereotipi che forse dovevano essere più approfonditi. È stata una piacevole lettura, questa storia di un'adolescente in fuga con sulle spalle, un complicato percorso di crescita.
Consigliato a ragazzi alle prime lettuere, e perché no?... anche ai genitori.


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