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GATTO TV: LA REGOLA DEL DELITTO PERFETTO

Sei stagioni ricche di colpi di scena, omicidi, intrighi amorosi e politici non bastano per dire addio a un personaggio carismatico come Annalise Keating, eppure è giunto davvero il momento di farlo. Senza spoiler, vi confermo la degna conclusione di un arco narrativo lungo novanta episodi, durante i quali si assiste all’ascesa, la caduta e la resurrezione dell’avvocato più controverso del panorama televisivo.



Scheda Serie TV
Annalise Keating è una brillante avvocatessa e e docente di diritto penale che deve affrontare un piano omicida con l'aiuto di cinque studenti scelti per assisterla nei casi giudiziari.
RECENSIONE
 
Non si tratta, infatti, di un semplice legal-thriller. Le regole del delitto perfetto scava nei più profondi recessi dell’animo umano, denudandoli ed esponendoli in maniera cruda, spesso anche brutale, ma sempre catartica. Ed è di questo che ogni singolo personaggio della serie sembra avere bisogno: catarsi, assoluzione, auto-assoluzione. 
 
 
Tutti si muovono alla ricerca di qualcosa, perché irrisolti come individui. E non è un caso che nessuno di loro sia in grado di tenere in piedi una relazione stabile. La psicologia dei personaggi, quindi, è credibile e rimane il punto di forza dello show anche quando i colpi di scena rasentano l’eccesso. 
 

Annalise Keating e i suoi protetti si comportano in maniera coerente con ciò che sono o vorrebbero diventare, dunque la loro evoluzione dalla prima all’ultima puntata è evidente agli occhi dello spettatore attento. Per i meno attenti, invece, si tratta pur sempre di una serie priva di tempi morti e dal ritmo incalzante, che non dà tregua neppure a chi vorrebbe limitarsi a sonnecchiare in pace sul divano.
Se volete recuperarla o rivederla, è disponibile per intero su Netflix e io non posso che consigliarvela!


E ora qualche curiosità sulla serie:
 
  1. La scena ormai diventata iconica di Annalise che si strucca e si toglie la parrucca è stata un’idea di Viola Davis, l’attrice che la interpreta.
  2. Charlie Weber (Frank Delfino) e Liza Weil (Bonnie Winterbottom) si sono frequentati a lungo anche nella vita reale. A tal proposito, Weber ha dichiarato “eravamo grandi amici e ci siamo trovati nella posizione di diventare qualcosa di più.”
  3. La serie è stata ispirata da un altro show, Damages (2007) e dal film La rivincita delle bionde (2001).
  4. Viola Davis è stata la prima donna afro-americana a ricevere un Emmy come migliore attrice in una serie drammatica, nel 2015.
  5. Karla Souza fece il provino per il ruolo di Michaela Pratt e poi per quello di Rebecca Sutter, prima si essere indirizzata verso la parte di Laurel Castillo dal creatore dello show, Peter Nowalk.
  6. Alfred Enoch, che è un attore britannico, ha interpretato il ruolo di Wes Gibbins utilizzando l’accento americano sia sul set che fuori, per tutta la durata delle riprese.
  7. La camminata pesante e sgraziata di Annalise è stata una scelta di Viola Davis, che non riteneva il suo personaggio in grado di camminare con facilità sui tacchi.

 

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