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RECENSIONE: IL SUO NOME È ALEX DI ANNALISA ARCOLEO

Salve gattolettori,
concluso questa serata uggiosa, parlandovi di un libro meraviglioso, che nonostante la sua "piccolezza", sono più o meno 150 pagine, cela un grandezza infinita.

Il suo nome è Alex
di Annalisa Arcoleo
                                                      

Genere: Narrativa
Editore: Augh! Edizioni
Uscita: 14 Dicembre 2019

1996. Nel clima di festa natalizio una donna muore nell’indifferenza generale, lasciando un biglietto con cui si premura di preservare l’identità del piccolo che stringe in grembo: “Il suo nome è Alex”.
Il piccolo viene accolto in un orfanotrofio, dove vive le prime esperienze di vita assieme ad altri coetanei, sotto lo sguardo amorevole di Nadia, la direttrice, e le sue assistenti. Ma per Alex, il mondo esterno rimane un’incognita, una vera e propria fobia che gli impedisce di ipotizzare i proprio futuro lontano dall’istituto. Quando la legge impone la chiusura degli orfanotrofi, inoltre, per lui si profila un grande stravolgimento e un dubbio: come preservare l’amicizia speciale che lo lega a Sarah, il suo faro nei giorni bui di solitudine? Come può mantenere la promessa che le ha fatto?   
Le paure, le scelte e la necessità di dover crescere mantenendo la propria integrità in una società che poggia sulle evanescenti fondamenta dell’indifferenza sono le tematiche che plasmeranno il destino del protagonista.
RECENSIONE

Spesso un incontro inaspettato può trasformarsi in una splendida amicizia, un rapporto professionale, vero ma semplice, un rapporto senza pretese, senza condizioni ma sicuramente pieno di stima e di ammirazione. Questo è quello che è accaduto tra me e Annalisa, l'autrice del libro "Il suo nome è Alex" ma in qualche modo è anche quello che è occorso tra Alex, il protagonista della nostra storia e Sarah, la bambina che, in pochissimo tempo, è riuscita a trasmettere forza, positività, amore e ottimismo ad un bambino, diventato poi adulto, che aveva paura del mondo esterno.

Alex e Sarah si conoscono all'interno dell'orfanotrofio, la struttura che ospita bambini con alle spalle storie e realtà più o meno piacevoli. E' un bambino timido, solitario che non desidera altro che rimanere al sicuro tra queste quattro mura ma dopo il ritrovamento di una scatola molto particolare, contenente i ricordi dei precedenti ospiti dell'orfanotrofio, Alex inizia ad interagire con Sarah, una bambina che con la sua dolcezza e il suo modo di vedere le cose sempre positive, riesce a coinvolgere il bambino in un bellissimo gioco poetico: Alex dovrà infatti raccontarsi attraverso il libro trovato nella scatola e ritrovare Sarah, ovunque il destino l'avrà portata, per farglielo leggere.

E' così che Alex inizierà ad annorare prima su quel libro e poi su altri, ogni incontro della sua vita che come piccoli pezzi di puzzle, o nel caso della copertina del libro, mattoncini lego, comporranno la sua storia.

Vedere non è osservare, come sentire non è ascoltare. Io lo faccio, e non smetterò mai di farlo, e di trasmettere tutto questo ai ragazzi. Loro sono il futuro, loro sono la società. Se non siamo noi a trasmettere i giusti valori, che adulti saranno? Quale modo pià efficace c'è di imparare, rispetto a quello di attingere da esempi di uomini veri, che hanno dei valori, che sanno cos'è la fatica, che hanno rispetto e che sanno amore?
Dopo la chiusura dell'orfanotrofio, in cui le vite di Alex e Sarah sono state divise, viene fatto un salto temporale di molti anni. Alex infatti è ormai un uomo di trent'anni, che appassionato alla lettura e alle persone, ha scelto di lavorare o meglio vivere, nella casa famiglia in cui era stato trasferito da bambino. Alex come promesso a Sarah, ha continuato a scrivere sul quel libro, raccontando ogni persona conosciuta sia durante l'infanzia che in età adulta ma a causa della sua fobia, non è mai riuscito ad uscire dalla casa famiglia per cercarla.
Una serie di incontri e vicende però, lo porteranno a reagire, a credere nelle seconde possibilità, riuscirà Alex a superare il suo più grande ostacolo, la paura del mondo esterno?

Il suo nome è Alex è stata una lettura intensa, coinvolgente, avvincente, spesso divertente e ilare ma altre, triste e commovente. Annalisa Arcoleo ha dato vita ad una storia vera, fatta di speranza, di rinascita, amicizia e amore... ma soprattutto ha trattato temi reali, attuali: vecchiaia, senilità, autismo, diversità, solitudine... morte.

Le persone si nascono dietro a delle maschere, costruiscono dei personaggi e soprattutto si vergognano. Si vergognano di mostrare chi sono veramente, di aprirsi anche ai pià cari amici, perchè... il perchè rimane un mistero. Forse si pensa troppo, si crede che se mostri tutto di te a una persona, diventi vulnerabile...
Perchè leggere "Il suo nome è Alex"? Perchè anche se non si tratta di una fiaba o di un fantasy, è un libro magico, un libro che, nonostante le avversità della vita, le paure e le problematiche legate a  questa nostra società ormai "marcia", invita a non cedere, a non precludersi niente, ovviamente nei limiti del possibile, e ad assaporare ogni suo attimo, fino alla fine...

Troppo spesso, trovandosi in situazioni di stallo, si tende a credere che la vita sia in pausa, quando invece non è così. Non c'è nulla che la può fermare. Migliorarsi, imparare e andare avanti fanno parte della forza della natura umana, qualunque sia la situazione. Trarre il meglio da ogni momento.


7 commenti

  1. Amicaaaa <3 sono felice che una serie di piccole coincidenze ci abbiano fatto incontrate. Ti voglio bene e grazie per la bellissima recensione!<3 :*

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    1. In fondo anche Alex grazie a tante piccole coincidenze ha iniziato ad "amare" il prossimo... Grazie a te per essere diventata il mio braccio destro ehehe :-*

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  2. Sembra bellissimo! Me lo annoto subito!

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  3. Sembra un libro molto interessante...

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  4. Sembra davvero un bel libro, delicato e che tocca corde profonde. Lo cercherò, mi hai incuriosito ;)

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