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GRAPHIC NOVEL: LA STRAGE DELL'ITALICUS DI STEFANO BONAZZI E VITTORIO SANTI

Buongiorno readers,
oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima graphic novel targata BeccoGiallo Editore che, questa volta, grazie alla bravura di Stefano Bonazzi e Vittorio Santi mi ha dato la possibilità do approfondire uno dei tanti misteri d'Italia irrisolti, l'attentato nella carrozza numero 5 del treno 1486 Italicus avvenuto sempre nei pressi di Bologna.


La strage dell'Italicus
di Stefano Bonazzi e Vittorio Santi


Genere: Graphic Novel
Editore: Becco Giallo
Prezzo: € 17,00
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Nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, una bomba ad alto potenziale esplode nella carrozza numero 5 del treno 1486 Italicus, partito da Roma e diretto a Monaco di Baviera. Le indagini, nonostante i numerosi depistaggi e le contraddizioni dei testimoni, hanno infine dimostrato la natura neofascista dell’attentato, senza però riuscire a individuare i colpevoli. La strage dell’Italicus — uno dei più gravi attentati messi in atto durante gli Anni di Piombo — è l’ultimo tassello del così detto “quinquennio nero”, che trova origine nella strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano il 12 dicembre 1969.

RECENSIONE

È il 4 agosto del 1974 quando nella quinta vettura del treno espresso 1486 "Italicus", che transitava presso San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, viene fatto esplodere un ordigno ad alto potenziale, causando la morte di dodici persone.
Pur essendo stato uno degli attentati più gravi della storia Italiana, insieme alla strage di Piazza Fontana, la strage di Piazza della Loggia e la strage della stazione di Bologna, la strage dell'Italicus è purtroppo finita nel dimenticatoio di molti italiani.


A distanza di anni infatti non sono mai stati trovati colpevoli accertati ma la cosa peggiore è che, a livello di memoria, questo evento è stato quasi omesso, come se dodici vittime non fossero abbastanza per essere ricordate... tra l'altro, solo grazie all'audace macchinista e al venticinquenne Silver Sirotti, l'impiegato delle Ferrovie dello Stato, che si lanciò tra le fiamme per salvare più persone possibili, le vittime non hanno raggiunto un numero spropositato.

La strage dell'Italicus si apre quindi, proprio con un omaggio a Silver Sirotti, da parte del fratello, Franco Sirotti che ancora ricorda il giorno che lo salutò per andare a lavoro.
Attraverso le illustrazioni di Vittorio Santi e la narrazione di Stefano Bonazzi, ripercorriamo così la storia di uno dei più grossi misteri irrisolti italiani. È vero, molti indizi furono riconducibili all'ambiente dell'eversione neofascista ma altri, portavano equamente anche alla matrice opposta... chi organizzò l'attentato dell'Italicus? E perchè?


L'Italia, ancora alle prese con un regime politico incerto, (anche se mi sembra che le cose non siano poi cambiate così tanto), era vittima di continui attentati e omicidi.
Molte furono le inchieste sulla strage, soprattutto dopo il ritrovamento di un bigliettino nel quale si leggeva: "Abbiamo voluto dimostrare alla nazione che siamo in grado di mettere le bombe dove vogliamo, in qualsiasi luogo, dove e come ci pare [...] seppelliremo la democrazia sotto una montagna di morti" ma come vi ho anticipato all'inizio, non sono mai stati trovati i veri colpevoli.

Le tavole, colorate di bianco e nero, evidenziano tutta la drammaticità di quel periodo, l'intero mondo infatti, tra scandali, guerre, dittature, sta vivendo il suo dramma. 
Le illustrazione sono state curate in ogni minimo dettaglio, mentre la parte narrativa seppur sintetica, è estremamente esplicativa ed esaustiva. 
Mi scoccia ripeterlo ma anche questa graphic novel come La strage di Bologna, meriterrebbe di essere inserita tra le letture obbligatorie nelle scuole. Chissà magari attraverso il fumetto sarà più facile arrivare al cuore e alla mente della nuova generazione...
Alla fine della graphic novel, pagine toccanti, ricorderanno i nomi di ogni singola vittima: 

- Nicola Buffi
- Maria Santina Carraro in Russo
- Elena Celli
- Elena Donatini
- Tsugufumi Fukuda
- Raffaela Garosi
- Wilhelmus Iacobus Hanema
- Herbert Kontriner
- Antidio Medaglia
- Marco Russo
- Nunzio Russo
- Silver Sirotti

Dobbiamo continuare a mantenere vivo il ricordo di quella strage nelle nuove generazioni, per fare in modo che quell'orrore non si ripeta...

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