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RECENSIONE AUTORI EMERGENTI: IL TEOREMA DELL'EQUILIBRIO DI MATTEO CAPELLI

Hola Gattolettori,
come tutti i giovedì eccomi qui con l'appuntamento dedicato alle recensioni della nostra Simon che oggi ci propone un libro di Narrativa molto entusiasmante...

Il teorema dell'equilibrio
di Matteo Capelli


Genere: Narrativa
Editore: Watson
Pubblicazione: Ottobre 2016

Un suicidio apre il racconto. Poi, droga, pornografia, un furto e uno stupro di gruppo, rapporti sessuali più o meno disimpegnati e relazioni proibite. Cinque ragazzi diversi, ognuno con la propria personalità e il proprio carattere, accomunati soltanto dal fatto di frequentare l'ultimo anno di liceo nella medesima classe. A scombussolare la quotidianità dell'ambiente in cui essi vivono, è una disgrazia che non trova spiegazione: perché Linda, loro compagna di scuola, si è uccisa? I protagonisti affronteranno vicissitudini, drammi, nuove esperienze, turbamenti e cambiamenti. Graduali o repentini. E alla fine rimarrà da sciogliere un interrogativo fondamentale: il destino è lo stesso per tutti? Esiste davvero una bilancia fatalistica che compensa gioie e dolori nel corso della vita delle persone, rendendo l'esistenza di ciascuno uguale a quella dell'altro? E in che modo si misura questo ipotetico equilibrio? La narrazione si sottrae a simmetria e reciprocità, quasi a voler negare il teorema paradossale che introduce il racconto. L'ago sembra voler pendere dall'una o dall'altra parte, eppure alla fine la logica riesce a chiudere l'irregolare cerchio degli avvenimenti.
RECENSIONE

Prima ora. Al suono della campanella, il posto di Linda rimase vacante. Accanto alla sua sedia, desolatamente disabitata, si ergeva un tavolino sgombro di libri e quaderni, una torre d'aria e rimpianti, ancora nascosti...

Aula 5°B - Linda è scompara, una ragazza insofferente, taciturna, introversa, un lupo solitario, e incastonate alla sua storia, le sotire di alcuni dei suoi compagni di classe.

Sara: Non c'era dubbio che fosse una diciottenne alquanto diligente. Aveva una maturità più completa rispetto ai suoi coetanei, sebbene rimanesse un'irrecuperabile sognatrice. Subiva il fascino dei luoghi esotici, dell'arte, dei misteri...

Laura: Era la più brava della classe. Tutti si aspettavano sempre il massimo da lei. Ragion per cui non le era concesso di compiere alcun passo falso...

Carlo: Carlo avrebbe saltato le lezioni come aveva fatto per tutta la settimana... il senso del dovere era un ingrediente presente nel suo DNA in una quantità prossima allo zero. Un carattere genetico mai ereditato.

Manuel: Non si sentiva mai a proprio agio in mezzo agli altri. Magari ci fossero state davvero delle sbarre d'acciaio tra lui e il resto dell'umanità! Sarebbe stata la persona più felice del pianeta...

Tommaso: La maschera del bullo non gli si addiceva affatto. Era più un'attitudine apparenente a Tommaso, detto "Pazzo" appunto per alcune folli gesta che erano rimaste nella leggenda...

Linda di solito disperata ed angosciata, sta vivendo un incantesimo, la sua vita vibra di nuove vite, c'è elettricità nell'aria, è innamorata. È un amore illecito, proibito, che l'invischia in una storia ingannevole, abbagliata dal subdolo fascino di un uomo molto più grande di lei. Un sentimento che si insinua in lei, ragazza già confusa e fragile, pericoloso, infido e quando tutto crolla, lei crolla assieme al tutto.

Un brivido improvviso che la avvolse completamente, in una pellicola di paura. Linda allargò le braccia, come a volerla squarciare. Il suo cuore attese un istante eterno. Poi, il salto nel buio. Una folle vertigine, col fiato sospeso...
Vengono messi dall'autore, sotto la lente di ingrandimento, i dubbi, le paure, le goie, le stupidità e altro ancora, di un gruppo di ragazzi alle prese con la loro crescita e con tutto quello che comporta essere adolescenti. In balia di una vita che non aiuta, di un "sociale" che respinge, di una comunità che spesso fa sentire inadeguati e la solitudine, come unico rifugio dove andarsi a nascondere, per evitare il confronto, lo scontro, la messa in gioco.

Ad ognuno di questi ragazzi, la scomparsa di Linda porterà, aggiungerà o toglierà qualcosa di grande.
Magari non sarebbe mai successo senza questo evento, oppure sì, chissà, ma le cose che accadono ad ognuno di loro, cambieranno drasticamente le loro vite, già di per se traballanti.
Questa storia parla del TE(ore)MA dell'equilibrio, si. Rimanere in costante bilico tra bene e male. Tra giusto e ingiusto. Come riuscire a dare, cercare, rincorrere un equilibrio alla propria vita?

Di certo a quell'età è praticamente impossibile. Ma solo a quell'età? Riuscire a tenersi in un equilibrio nella vita, attraversata e incrociata e intrisa di altissimi e sottilissimi e vertiginosi fili, è davvero ardua impresa, bisognerebbe essere tutti dei coraggiosi e indomiti equilibristi per non cadere... ma l'importante è provarci.

L'ho apprezzato assai questo libro, una scrittura veloce, fluida, schietta, avvincente, come mi è piaciuto molto anche la ricerca di certi vocabili e certe immagini mai banali o forzati.
Ho trovato divertente e originale la conversione di Carlo dall'ignoranza alla sapienza. Ragazzi, al quale consiglio di leggere questo libro, prendete esempio... la sapienza può essere sorprendentemente divertente e riequilibrante!!




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