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GRAPHIC NOVEL: EXIT. DOSSIER SUL FINE-VITA DI GLORIA BARDI E LUCA ALBANESE

Buongiorno readers,
oggi grazie a questa splendida Graphic Novel, inviata dalla Becco Giallo, vi parlerò di un libro che attraverso personaggi come DJ Fabo, Eluana Englaro, Piergiorgio Welby ecc, tratterà temi sul fine-vita.


Exit
Dossier sul fine-vita
di Gloria Bardi e Luca Albanese


Genere: Graphic Novel
Editore: Becco Giallo
Prezzo: € 19,00
LINK acquisto QUI

Dalla nascita della terapia intensiva fino al caso DJ Fabo, passando per le vicende di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby e Terri Schiavo. Storie di persone che ci accompagnano in un lungo confronto sui temi del fine-vita, toccando questioni che hanno a che fare con la legge e la spiritualità. Uno strumento per introdurre una questione che in fondo riguarda tutti: l'autodeterminazione del singolo cittadino.

RECENSIONE
Ormai è un dato di fatto, la Becco Giallo, grazie alle sue graphic novel dall'impronta giornalistica, riesce a porre l'attenzione su temi importanti, spesso ingombranti e pericolosi a livello politico e istituzionale.
Gloria Bardi e Luca Albanese con Exit. Dossier sul fine-vita, hanno infatti affrontato un tema molto ostico e importante come quello dell'eutanasia.
Tra queste pagine troverete quindi storie di persone che hanno combattutto o fatto le veci di altri, per ottenere il fine-vita e persone che per questioni morali o spirituali, hanno avviato una battaglia del tutto opposta.

Purtroppo quando si parla di fine-vita sono tanti i fattori che entrano in gioco, non ci si ferma a pensare solo alla persona che versa ormai in uno stato vegetativo permamente ma l'etica pubblica, la legalità e lo stato di diritto, vengono prima di ogni cosa.

In Exit vi imbatterete in battaglie legali che sono durate anni, anni in cui persone come Eluana Englaro, Piergiorgio Welby o Terri Schiavo, inconsapevoli di ciò che stava accadendo, erano tenuti in vita solo da semplici tubi, persone a cui più passavano gli anni, e più gli arti diventavano rigidi, pieni di piaghe da decubito o impossibilitati ad espletare le feci da soli. Questa secondo voi è vita? Per il nostro egoismo, la nostra incapacità di lasciare andare qualcuno, fino a l'ultimo cerchiamo di tenere la persona amata vicino, ma così gli stiamo facendo realmente del bene? 
È vita rimanere inchiodati su un letto d'ospedale giorno e notte, fissando il vuoto?

Con l'ausilio dei disegni e il supporto della narrazione, queste storie ci verranno raccontate un po' alla volta come quella Dj Fabio, un affermato DJ che dopo un incidente con la macchina e la conseguente operazione è rimasto paralizzato e cieco. Nonostante le amorevoli cure della compagnia però si è arreso e ha scelto di andarsene rispettando le regole, di un paese che non era il suo, la Svizzera.
È possibile che in Italia ancora persista una mentalità così chiusa?

Grazie a questa graphic novel/dossier, ho potuto conoscere fatti, storie e vicende che non avevo mai avuto modo di approndire. Gli autori Gloria Bardi e Luca Albanese mi hanno aiutata a capire molte cose ponendo anche una domanda alquanto interessante: ciò che è tecnologicamente possibile è anche moralmente lecito? 
La risposta ovviamente sta in ognuno di noi, di certo io non sono nessuno per venire a sindacare i vostri pensieri ma una cosa è chiara... ognuno dovrebbe poter decidere della propria vita... speriamo che questo biotestamento risolvi qualcosa.


7 commenti

  1. Il tema è importante e non facile da gestire, ma il fumetto mi sembra notevole, grazie non lo conoscevo, un'ottima dritta ;-) Cheers

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    1. Ciao Cassidy :-) Si confermo è un fumetto veramente notevole... con delicatezza ma con precisione ha trattato un tema molto importante

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  2. Ciao Sonia!
    Mi piace questa graphic novel, e la leggerò perché apre la possibilità di riflettere su argomenti molto importanti.
    Io penso che la morte dev'essere dignitosa, sono a favore dell'eutanasia e contro l'accanimento terapeutico.
    Grazie per la tua bella recensione e a presto.

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  3. E' un tema delicato, non facile da focalizzare, ogni opinione è lecita, anche se credo che si possa realmente giudicare solo quando ti ci trovi dentro.
    E' facile per chiunque dire "io farei così", la verità è che ci sono decisioni che si possono prendere solo al momento, le opinioni spariscono di fronte alla realtà. E credimi, questo è applicabile persino a un cane o un gatto, non esiste il favorevole o contrario: ci sarà un momento in cui capirai che PER QUEL CASO sei favorevole.
    Grazie per essere passata da me, a presto!

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    1. p.s. piacere di aver fatto la tua conoscenza :-)
      Lisa

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    2. Ciao :-) grazie mille per essere passata è vero... è facile parlare senza trovarsi in quella condizione... sicuramente è difficile, praticamente impossibile rinunciare alla persona/animale che si ama, ma a mio avviso bisogna anche rispettarlo e non costringerlo a vivere in condizioni strazianti solo per paura di lasciarlo andare :-(

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