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FUMETTILANDIA: FRAGMENTS OF HORROR DI JUNJI ITO

Hola readers,
se siete amanti di fantasmi, case stregate e dell'horror in generale, allora non potete assolutamente farvi scappare questo fantastico manga del maestro Junji Ito! Siente pronti? Eccovi qui Fragments of Horror!


Fragments of Horror
di Junji Ito

Genere: Manga
Editore: Star Comics
Prezzo: € 15,00
Pagine: 219
Fantasmi, case stregate, paranoie, nevrosi e creature ultraterrene popolano una sequenza di storie a "intensità crescente", drammatiche e grottesche al tempo stesso, i cui protagonisti - uomini deboli e disagiati preda di mostri, spettri e allucinazioni disturbanti dalle sembianze femminili - si trovano ad affrontare sia le proprie paure che malvagie entità sovrannaturali pronte a sopraffare le loro menti e i loro corpi. Abbinando un tratto elegante e suggestivo a doti di storyteller, il maestro Junji Ito affronta, pur con una buona dose di ironia, tutti i temi principali del filone horror, dando vita a una splendida quanto inquietante raccolta di short stories che parlano di subconscio e paure ancestrali, andando a colpire direttamente lo stomaco del lettore.
Recensione


In questo fumetto del maestro Junji Ito vi sembrerà di fluttuare all'interno di un incubo... vi imbatterete infatti durante la lettura, in racconti raccapricciante in cui, i veri protagonisti, saranno oltre a fantasmi, case stregate e creature ultraterrene, le vostre paranoie e nevrosi.

E' la prima volta che leggo qualcosa di questo famosissimo fumettista e devo dire che mi sono letteralmente innamorata del suo stile. Le sue tavole sembrano così reali e i giochi di colore dati semplicemente dal bianco e il nero, sono riusciti a creare la giusta atmosfera per ogni racconto per non parlare dei tratti che, così duri ma allo stesso tempo così puliti e lineari, portano il lettore a ritrovarsi in bilico tra un mondo razionale e quello soprannaturale.

All'interno di Fragment of Horror troverete otto short stories tutte molto interessenti e singolari. 
Di ogni racconto avremmo la possibilità di saggiarne la vera follia e ogni storia ci porterà a confrontarci con le paure più profonde e celate di ogni essere vivente.
Ogni tavola, ogni disegno, accompagnerà quindi il lettore verso un viaggio nel subconscio e nelle paure primordiali.

La copertina, a parer mio molto ironica, non è altro che un preambolo a quello che troveremo all'interno del fumetto... il disegno infatti che ricorda molto l'Urlo di Munch, uno dei pittori più famosi della fine dell'ottocento, Edward Much, non fa che evocare tutta la disperazione e la paura dei racconti.


Futon, Il mistero della casa di legno, Tomio - Il dolcevita rosso, Separazione graduale, Bisturina, L’uccello nero, Magami Nanakuse e La donna che bisbiglia all’orecchio questi sono i racconti che troverete all'interno di questo bellissimo albo.
Sicuramente come tutti i racconti ci sono quelli più interessanti come Il mistero della casa di legno, Bisturina o La donna che bisbiglia all'orecchio e quelli meno accattivanti come Futon ma vi assicuro che, almeno per quanto mi riguarda, li ho trovati tutti stupendi e inquietanti al punto giusto.

Grazie alla sua abilità di storyteller, Junji Ito condurra il suo lettore all'interno di una spirale fatta di situazioni estremamente inquietanti e al limite della pazzia in cui questa atmosfera macabra, farà da sfondo dalla prima fino all'ultima pagina.


In conclusione ho talmente apprezzato questo gigante dei fumetti horror giapponesi che adesso mi immergerò subito nella lettura della serie Uzumaki.Spirale.

Storia: 9/10
Disegni: 10/10
 
JUNJI ITO

Nato a Gifu nel 1963, Junji Ito lascia la professione di dentista per dedicarsi a tempo pieno al fumetto dopo aver vinto il premio “Kazuo Umezu” nel 1987. Dalle sue opere sono stati tratti numerosi film d’animazione e live-action, di cui spesso lo stesso Ito cura la sceneggiatura. Il suo tratto è, allo stesso tempo, realistico e caricaturale, efferato e disturbante quanto elegante e composto. Le sue tematiche principali sono i disturbi ossessivo-compulsivi, le paure ataviche, il fascino dell’autodistruzione e la deformazione del corpo (inteso non tanto come metafora del corpus sociale quanto come rappresentazione fisica del subconscio).

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